Anche San Vito piange la perdita di Simona Ciraci, un’altra vita spezzata sulla strada

incidente

Foto da Repubblica

Anche la città di San Vito dei Normanni piange la scomparsa di Simona Ciraci, 40enne che ha perso la vita ieri in un incidente stradale sul tratto Francavilla Fontana – Ostuni, all’altezza di Ceglie Messapica. Su per giù le 13.30 quando la donna,a bordo della sua Fiat 500, ha impattato  con un camion che viaggiava in direzione opposta. C’era una grandinata in corso e lo schianto l’ha sbalzata addosso ad un albero d’ulivo. Uno scontro micidiale che le ha colpito soprattutto testa ed addome. Simona è morta poco dopo l’arrivo all’ospedale “Perrino” di Brindisi dove si trova al momento la sua salma.

Una perdita straziante per San Michele Salentino  e per i tanti amici di San Vito che sono vicini a tutta la sua  famiglia e al marito Massimiliano, distrutto dal dolore.

simonaMamma di Francesco, Simona era affabile e bella. Energica, educata. E, se non servono le parole a raccontare  quanto sia inaccettabile la morte di una donna che lascia un bambino e la sua vita colma di promesse, ce ne sono alcune che oggi ci sembra giusto riportare. Perché sono un omaggio a Simona osservata da chi la conosceva e le voleva bene.

E’ il pensiero di Rosaria Gasparro, insegnante di San Michele Salentino e amica di Simona. Ieri, poco dopo aver saputo della sua morte, così  le ha voluto dire:

Si chiamava Simona e aveva 40 anni, una 500 rossa, una curva, lo schianto. Dicono questo di te i giornali in rete. Non sanno dell’azzurro dei tuoi occhi, del tuo sorriso aperto, del tuo essere donna, del tuo essere madre, della tua gioia di vivere, di quanto amavi nuotare, sudare in palestra, degli oggetti, degli affetti, del giardino, dei gatti, del tuo essere disponibile, una collaborazione dopo l’altra tra genitore e maestra.
Non sanno della torta all’arancia e del succo di melograno per tutta la classe nei pomeriggi d’autunno. Non sanno dell’ora del tè alle 5 di ogni venerdì, che per noi era la tisana con zenzero e limone, con Debbie e l’how are you? You are not well. You’ll be there no more.
Non dicono che un paese è fatto di legami e che il dolore entra a pezzi nelle strade, nelle case, diventa una grandine improvvisa e violenta che ferisce i mandorli in fiore quando una giovane donna muore.
Non sanno che sul viso di Francesco tu ad esserci continui.”

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