Attenzione desta sull’emergenza Formica – Franco Cavaliere scrive alla Regione: “Scempio ambientale a due passi dalla Città di San Vito”

francesco_cavaliere1-367x300“Rabbia ed indignazione mi inducono a dire basta! Adesso è stato superato ogni limite”: il serio problema legato allo smaltimento di 300 di tonnellate di rifiuti al giorno nella discarica di Formica, come da recente ordinanza regionale, ha sollecitato anche l’intervento del presidente del Consiglio Comunale sanvitese Franco Cavaliere. Che scrive una lettera, indirizzata al presidente della Regione Vendola e all’assessore regionale all’ambiente Nicastro, ripercorrendo la serie di richieste d’incontro inoltrate allo stesso Ente regionale sull’emergenza ambientale in terra di Brindisi. Richieste puntualmente ignorate, scrive.

“Il 10 luglio scorso, lo scrivente  – si legge – chiese di intervenire affinché la provincia di Brindisi potesse avere sistemi di sorveglianza nel settore sanitario (registro tumori) allo scopo di monitorare l’incidenza dell’inquinamento sulla popolazione e sull’ambiente, tenendo conto che dopo Lecce e Taranto, anche la Bat nel mese di marzo 2014 aveva ottenuto l’accreditamento di questo strumento”. Risultato: “nessuna risposta”, sottolinea Cavaliere.

Discarica-FormicaE ancora: “Il 2 dicembre 2014, su mandato di tutti i capigruppo consiliari, lo scrivente sollecitava ancora una volta ad un incontro con questo Consiglio comunale”. Per avere anche in questo caso inequivocabile riscontro: nessuna risposta.

“Questa totale indifferenza nei confronti di legittime ed ufficiali richieste di una Istituzione  rappresentano una palese mancanza di rispetto verso la stessa – scrive il presidente del Consiglio di San Vito.

Che arriva al recente punto dolente: l’ordinanza del 14 novembre 2014 con cui a partire da febbraio si è autorizzato lo sversamento di 100 mila tonnellate annue di rifiuti nella discarica di Formica Ambiente provenienti dal Barese.

“Bene hanno fatto i sindaci di Brindisi e San Vito dei Normanni ad intraprendere immediatamente le azioni necessarie finalizzate alla revoca di tale ordinanza. E bene farebbero le SS.LL. – continua a scrivere agli esponenti regionali – a rendersi conto di persona, finalmente e prima della conclusione del mandato, dello scempio ambientale che si sta consumando in questo territorio”

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