“Barocco Festival Leonardo Leo”, stamani la conferenza stampa – Le parole del M° Cosimo Prontera

coismo-prontera-maestroPresentata stamani in conferenza stampa nel salone di rappresentanza della Prefettura di Brindisi la ventesima edizione del «Barocco Festival Leonardo Leo», rassegna internazionale di musica antica.

La kermesse internazionale di musica antica, diretta dal M.O Cosimo Prontera, propone anche quest’anno un programma di concerti ed approfondimenti sul periodo barocco, attraverso le opere di una “star internazionale” della nostra terra come Leonardo Leo, esponente della scuola napoletana del Settecento con natali a San Vito dei Normanni, e di altri illustri contemporanei.

Lo stesso M° Prontera a dichiarare stamani: “Celebrare i vent’ anni  di un festival come questo di musica antica nella nostra terra significa molto: significa viaggiare sempre in salita, con un freno a mano e con un fardello sulle spalle – dice – Ma non ci siamo mai scoraggiati, questi sono i problemi  del nostro Sud. Con tanto slancio abbiamo sempre proposto nuovi appuntamenti. Il Festival giunge a venti anni di storia, e in questa edizione farà una sintesi del tutto, con dieci appuntamenti . Il mio desiderio è di portare una tappa del Festival in tutti i paesi della provincia affinché il nome di Leonardo Leo abbia sia conosciuto a dovere dall’opinione pubblica e ci si possa rendere conto della sua grandezza monumentale”.

barocco-festivalIl Barocco Festival 2017 farà tappa a Brindisi, San Vito dei Normanni, Mesagne, Francavilla Fontana e Cisternino.

“Tutti gli appuntamenti si terranno all’interno di ambienti storici dove questa musica assumere il valore superlativo che in effetti ha – ha aggiunto Prontera –  Valore giusto per i nostri sensi, che devono essere tutti sollecitati. Tra quelli scelti, lo  strepitoso Castello Imperiali di Francavilla, il bel Chiostro dei Domenicani di San Vito, la chiesa di Santa Maria di Costantinopoli di Cisternino, la bellissima Basilica di Mesagne, il Palazzo Montenegro e il Porto vecchio di Brindisi, tutti luoghi di grande spessore storico e culturale” .

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