Centro d’accoglienza per 68 migranti. San Vito In Movimento: “Vogliamo chiarezza”

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L’associazione politico-culturale “San Vito In Movimento” ha  inviato alla nostra redazione una riflessione in merito al centro di accoglienza per 68 migranti di cui ha dato ufficialmente notizia il sindaco Conte nel corso dell’ultima assise comunale. 
La riportiamo integralmente. 
“San Vito ospiterà 68 migranti “. Con queste parole il sindaco Domenico Conte durante l’ultimo consiglio comunale ha informato i cittadini su un impegno preso con il Prefetto circa la realizzazione di un centro Spar nel comune di San Vito dei Normanni. E in riferimento a questo progetto il primo cittadino ha manifestato la volontà di decidere sul da farsi attraverso un “percorso condiviso che veda impegnate sia le forze di maggioranza e minoranza in consiglio, sia la cittadinanza “.
Ora, tralasciando l’opposizione che -fatta eccezione per qualche consigliere -pare sia caduta in un sonno profondo dal quale non riesce a svegliarsi, cosa vuol dire condividere con i cittadini? Metterli sostanzialmente dinnanzi al fatto compiuto? E ancora, perché sostenere che a San Vito ad oggi non ci siano strutture di accoglienza quando è noto a tutti la presenza di un centro per immigrati (per la maggior parte minorenni) nei pressi del liceo scientifico? Senza parlare delle varie case di alcuni cittadini messe a disposizione di queste persone. Rispetto a queste abitazioni, esiste un contratto di affitto? Firmato da chi? La polizia municipale ha mai fatto sopralluoghi?
Condividere questo percorso vorrebbe dire innanzitutto dimostrarsi coerenti con ciò che si è detto all’inizio, iniziando poi a informare la cittadinanza e a sensibilizzarla su tematiche così importanti.
Ad oggi invece solo dichiarazioni discordanti. Siamo passati infatti dal “vi do la mia parola che a San Vito non arriveranno immigrati “dello scorso agosto al “nessun allarmismo, ne arrivano solo 68″.
Noi di San Vito In Movimento chiediamo che venga fatta chiarezza sulla vicenda, che al più presto venga informata la cittadinanza sul luogo dove sorgerà la struttura di accoglienza, su chi gestirà la stessa e sugli oneri che la realizzazione di questo centro SPAR porterà al nostro paese. I cittadini hanno il diritto di essere informati e di dire la loro su questa vicenda, perché la famosa “condivisione di un percorso” passa anche e soprattutto da questi.
Associazione politico culturale San Vito In Movimento

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