Comitato popolare di Serranova esulta per il NO dell’OGA all’impianto di compostaggio

Si riceve e si pubblica comunicato stampa del Comitato popolare per Serranova sulla decisione OGA di non edificare il contestato impianto di compostaggio a Carovigno e a ridosso del territorio di San Vito dei Normanni.

Comitato Serranova per il no al compostaggioIl Comitato popolare di Serranova esprime soddisfazione per la decisione dell’OGA (Organo Gestione d’Ambito), che raccoglie sullo specifico  tema dei rifiuti tutti i sindaci della provincia di Brindisi, di cancellare il sito di Carovigno   da quelli scelti per realizzare un impianto di compostaggio della frazione umida di 20.000 tonnellate annue.

E’ la vittoria delle popolazioni che ancora una volta hanno dovuto lottare per cancellare scelte sbagliate.

Le lotte realizzate a Brindisi anche sotto la neve, a Carovigno con cortei e  nei consigli comunali, a Serranova con assemblee che hanno sempre più allargato la base della protesta, a Torre Guaceto con tutti gli altri per dire che è una intera zona del nostro territorio che deve essere salvata,  a Bari protestando durante le riunioni del Consiglio Regionale, alla fine hanno avuto ragione su chi ci riteneva l’impianto di compostaggio solo una mera occasione economica  da non perdere.

La stessa OGA , con la sua odierna decisione, non ha fatto altro che confermare a se stessa alcuni aspetti  relativi proprio alle scelte dei siti.

L’OGA infatti prevede la costruzione degli impianti di compostaggio in zone industriali od artigianali, attrezzate per ospitare tali impianti industriali.

Le popolazioni non hanno fatto altro che chiederne il rispetto ricevendo in cambio accuse assurde da parte degli amministratori interessati alla scelta .

Il Comitato popolare di Serranova  auspica inoltre l’avvio di azioni rivolte ad ottenere una ottima raccolta differenziata che comincino  a prevedere lo  utilizzo  dell’umido nelle campagne .

Umido da gettare sotto gli alberi  per evitare che anche dalle nostre parti l’abuso di chimica in agricoltura porti al collasso  come sta avvenendo già nel Salento per  quelli di ulivo.

Ora si tratta di continuare la lotta per bonificare  Autigno, Formica, Mascava che ha contato negli anni un incredibile lascito di veleni.

 La richiesta di bonificare la nostra “Terra dei Fuochi” continua , perché  nonostante condanne penali per le azioni criminali svolte in quella zona queste sembrano continuare impietosamente.

Quando muore un pezzo del nostro territorio è come morire un po’ tutti, tocca a tutti noi salvarlo con la lotta.

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