Concorso ANVCG “Custodire la memoria per generare la pace”, stamani la premiazione dei ragazzi

scuola-3 Si è svolta oggi, 6 dicembre, presso l’auditorium del Liceo Scientifico “Leonardo Leo” di San Vito dei Normanni la premiazione dei ragazzi che hanno partecipato al concorso letterario indetto dall’Associazione Nazionale Vittime Civili della provincia di Brindisi.

Il concorso, dal titolo “Custodire la memoria per generare la pace”, nasce sulla scia delle attività che l’ANVCG porta avanti a livello nazionale e ha visto come teatro privilegiato della Puglia proprio San Vito dei Normanni. Lo stesso concorso ha coinvolto le terze classi della scuola media inferiore, nello specifico Scuola media “Buonsanto” e “Meo”, e le classi quarte e quinte della scuola media superiore: Liceo Scientifico “Leonardo Leo” e Istituto Professionale per i Servizi Socio-Sanitari “Morvillo Falcone”, sede di San Vito.

scuola-11Densi i contenuti, forte l’emozione. Non solo quella delle espressioni felici dei giovani vincitori ma in special modo quella dei loro messaggi pieni di speranza e, come il concorso voleva, di amore per la Memoria. Insieme ai loro insegnanti i ragazzi hanno dato vita ad un’intensa riflessione e gli originali elaborati che ne sono venuti fuori accendono la speranza di una gioventù  in grado di alimentare la vera cultura della pace.

La cerimonia di premiazione, presentata da Raffaele Romano, ha visto la partecipazione di diversi rappresentati ANVCG, a partire dal presidente regionale Mario Calabrese che è di San Vito, affiancato dal sindaco Domenico Conte, dal vice presidente nazionale Aurelio Frulli e dal consigliere nazionale Antonio Bisegna. “Noi vi siamo vicini” ha voluto dire Bisegna, sottolineando il valore prezioso degli elaborati e chiamando tutti i giovani ad avvicinarsi all’associazione. Così come denso di significato è stato quanto detto dal vice presidente Frulli che ha portato la sua personale esperienza di figlio di una vittima civile di guerra e ha dimostrato grande attenzione proprio ai ragazzi, presente e futuro dell’associazione. In tutti gli interventi è stato sottolineata la necessità di fare attenzione alle mine antiuomo e agli ordigni di guerra ancora presenti sul territorio italiano, ben 60 mila e ancora provvisti della loro forza esplosiva. Presenti anche i presidenti delle sezioni provinciali pugliesi ANVCG.

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Antonio Dresda, vincitore della scuola media Meo

Il sindaco Domenico Conte ha voluto mettere in evidenza come pace sia anche quella dei rapporti interumani, e come occorra partire da essi per costruire la cultura della non violenza in senso lato.

Nella giuria del concorso il prof. Cecere senior, il prof. Antonio Piccigallo, il prof. D’Errico, il presidente del Consiglio comunale dott. Piero Iaia, la dott.ssa Liliana Calabrese e la giornalista Silvia Di Dio.

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Chiara Mingolla, vincitrice del Liceo Scientifico Leo

A raccontare lo scopo dell’associazione e l’essenza del concorso, Liliana Calabrese che ha curato anche gli aspetti organizzativi e si è soffermata stamani sull’interessante storia dell’ANVCG: nata il 26 marzo 1943, Ente Morale sin dal 1947, l’Associazione Nazionale Vittime Civili di Guerra da sempre rappresenta e tutela gli interessi morali e materiali dei mutilati, degli invalidi civili e delle famiglie dei caduti civili per fatto di guerra. Oggi l’Associazione, oltre ai tradizionali compiti di tutela della categoria, è particolarmente attiva nella promozione della cultura della pace, attraverso la valorizzazione del ricordo dei Caduti e il rafforzamento della solidarietà nei confronti di tutti i civili colpiti dalle vicende belliche. Attualmente l’ANVCG promuove e sostiene ogni iniziativa diretta al consolidamento della pace, alla cooperazione e all’amicizia tra gli Stati, alla cessazione dei conflitti ed alla informazione e sensibilizzazione dell’opinione pubblica in Italia e nel mondo sui tragici effetti delle Guerre sulle popolazioni civili.

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Marica Barco, vincitrice dell’IPSSS Morvillo Falcone

Giuria ed organizzatori hanno molto apprezzato l’impegno, l’entusiasmo, la profondità che i ragazzi hanno manifestato grazie alla grande collaborazione da parte di dirigenti e professori.

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Premio speciale consegnato dal sindaco Conte

Oltre ai quattro vincitori, due i premi speciali, entrambi a ragazzi originari di altri paesi: una ha avuto il coraggio di raccontare, proprio grazie al concorso, il viaggio di fuga dal suo paese in guerra: la paura, il distacco doloroso dai genitori, il freddo, i tentativi di farle del male, la voglia di studiare ed oggi, finalmente, la speranza della vita bella che merita; l’altro ha partecipato con un dipinto su tela: evocativo il suo ricordo della guerra nel paese dov’è nato attraverso cannoni, spari, distruzione da cui fuoriesce solo il dolce bacio della sua mamma che non c’è più. Quel bacio lo porta nel cuore anche oggi che la sua vita è fatta di maggiore serenità in Italia, tra i libri che ama e un clima di rassicurante pace.

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Premio speciale consegnato dal presidente Calabrese

Una giornata di festa quella odierna, a conclusione di un lavoro che ha avuto inizio nel maggio del 2017 e che fa vibrare la grande speranza di una gioventù colma di valori sui cui investire per un futuro che sia consapevole del valore immenso della pace.

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Nella foto copertina Serena Capoccia, vincitrice della scuola media Buonsanto

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