Corteo “No alle Discariche”, cittadini ed istituzioni partecipi. E ora come si procede?

Tamborino: “Alle parole seguano ora le azioni. La discarica di Formica deve restare chiusa! Occorre fare urgente ricorso al Consiglio di Stato rispetto alla decisione del TAR di riaprirla.Troppi veleni sono stati lì smaltiti con danno incalcolabile sulla salute collettiva. E a breve potrebbero tornare a essere smaltiti rifiuti pericolosi e tossici di ogni genere. L’obiettivo da perseguire con tutte le forze è far in modo che questo non avvenga”.

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L’artista Angelo Antelmi ha rappresentato durante il corteo la Natura da difendere

Maturano consapevolezza e coscienza ambientale nelle comunità del Brindisino e nella città di San Vito dei Normanni da cui, lo scorso 7 maggio, si è levato un significativo grido di dissenso al disastro ambientale generato dalle due discariche di Formica ed Autigno: significativa è stata infatti la partecipazione al corteo che ha attraversato le vie cittadine contro le due bombe ecologiche, generatrici di malattie e morte, a soli quattro chilometri dalla città normanna, appartenenti a Brindisi e comunque vicine ai centri di Carovigno e Mesagne.corteo 3

“Di Formica e di Autigno si muore”: questo si è ripetuto a gran voce nel lungo corteo organizzato dal Comitato “Salute Ambiente e Territorio”, presieduto da Maurizio Tamborino, e dal Comitato civico sanvitese “La Voce del Cittadino” rappresentato da un energico Pino Brancasi che ha guidato la manifestazione evidenziando lo stato di certa “emergenza ambientale”. Apprezzata ed importante la presenza dei ragazzi del Liceo Scientifico “Leonardo Leo” di San Vito nella prima fila del corteo col loro striscione in difesa dell’ambiente.maurizio

Ma, alla constatazione del positivo segnale d’attenzione ricevuto da cittadini, movimenti, associazioni e qualche amministratore, come si procede? Qual è l’obiettivo adesso? “Un urgente ricorso al Consiglio di Stato da parte della Regione o Provincia sulla decisione del TAR di Lecce di concedere nuove licenze per rifiuti speciali pericolosi e NON da smaltire nella sede di Formica”: a precisarlo con determinazione lo stesso Tamborino.  L’ex finanziere ed attivista ambientale, ai buoni intenti espressi da politici e futuri amministratori in Piazza Leo dove è terminato il corteo, vuol far seguire l’obiettivo primario in questo momento: “Formica deve restare chiusa! Non può ritornare ad essere sede di smaltimento di veleni – dice  – Per dire NO alle discariche dei Veleni  bisogna bloccare, chiudere definitivamente ogni loro attività. Tutta l’area necessita di bonifica, fondi per riqualificare il territorio e le falde, ormai compromesse con i loro veleni”.

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Ad intervenire nella piazza sanvitese alcuni candidati sindaci di Brindisi: Angela Carluccio, Stefano Alparone e Riccardo Rossi; poi Roberto Fusco di “Sì Democrazia”, il senatore Vittorio Zizza, Maria Filomena Magli per Legambiente, Vito Uggenti di Rifondazione comunista (Carovigno), Franco Cavaliere (ex presidente del Consiglio comunale sanvitese), il sindaco di San Vito dei Normanni Domenico Conte e l’assessore all’ambiente Vanna Sabatelli.

corteo foto 1Laddove desiderata ed oltremodo opportuna  sarebbe stata la presenza di rappresentanti del governo regionale, unico consigliere presente Gianluca Bozzetti del  Movimento 5 Stelle che ha ribadito la necessità di educarsi ad un futuro in cui il rifiuto assuma valore di risorsa, non mancando di evidenziare l’assoluta assenza della Regione nella faccenda  “rifiuti” della provincia brindisina.

Eppure l’appello vuole intercettare proprio l’attenzione del governatore Emiliano perché abbia consapevolezza dell’insistenza grave di fattori inquinanti in una provincia che da troppo tempo è, alla luce dei fatti, pattumiera della Puglia.

Foto Giovanni Guarini

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