E’ scomparso l’ex sindaco Vincenzo Carella

Dalle prime ora di oggi, 24 agosto, non c’è più l’ex sindaco di San Vito dei Normanni dott. Vincenzo Carella. Da grande amministratore e uomo di cultura lascia un enorme vuoto nella città normanna cui tanto ha dato.

Il sito di informazione “L’Arcobaleno per San Vito dei Normanni” ha tracciato la sua biografia così scrivendo:

“Nato il 25 marzo 1932, Vincenzo Carella si era formato presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, studiando Giurisprudenza. Dopo la laurea, ha ricoperto l’incarico di Segretario Comunale in diverse città di Italia e, per ultimo, anche nella nostra. È stato Sindaco della nostra città per 3 mandati, dal 4 settembre 1975 al 21 gennaio 1984 e poi dal 25 marzo dell’86 al 22 ottobre 1987. Nell’arco di quel decennio l’Amministrazione da lui guidata promosse, fra molte altre iniziative, la costruzione del Palazzetto dello Sport in via don Milani e la realizzazione di un monumento a Leonardo Leo dinanzi alla chiesa dell’Annunziata (dove il grande musicista sanvitese mosse i suoi primi passi artistici).

Nel corso della sua carriera professionale e politica, Vincenzo Carella è stato anche Dirigente Amministrativo al “Di Summa” di Brindisi, presidente dell’Assemblea USL BR/2 Ostuni, componente del Consorzio del Porto e ASI di Brindisi e del Comitato di Controllo di Brindisi.
Molti i suoi studi umanistici e le ricerche di storia patria (da ricordare almeno quelli sul brigantaggio nel brindisino dopo l’Unità d’Italia, punto di riferimento per la storiografia locale in materia), di letteratura, di musica, di arte, di poesia dialettale, per un impegno civile riconosciuto anche dalle due onorificenze di cui è stato insignito: quella di Commendatore della Repubblica Italiana e quella di Cavaliere dell’Ordine di San Gregorio Magno della Città del Vaticano.
Infine, ormai ritiratosi dall’attività politica attiva, nel 1995, in occasione delle celebrazioni per il IV Centenario dell’apertura al culto della Chiesa di Santa Maria della Vittoria – eventi che culminarono nell’incoronazione dell’icona della Nikopeia da parte di san Giovanni Paolo II e che portarono lo stesso pontefice, tre anni più tardi, a elevare la chiesa a dignità di Basilica Minore – Carella fu presidente del Comitato promotore. Era il segno rinnovato di un’attenzione continua per la sua terra e la sua città, per una storia che cantò anche nella poesia “Alla mia città”: “Una storia uguale alla storia / delle cento e cento altre città di questa terra del Sud. / Una storia non scritta in pagine di storia, / anonima, trascorsa in silenzio, / ma per me importante lo stesso.”
I funerali saranno celebrati domani 25 agosto alle ore 11, nella Basilica di Santa Maria della Vittoria.”

Fonte pagina Facebook “L’arcobaleno per San Vito dei Normanni”

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