Emergenza ambientale discariche: “San Vito vittima sacrificale”. Il Comune chiede bonifica e monitoraggio dell’area

consiglioE’ ora di cercare soluzioni per ovviare all’emergenza ambientale che, da anni, angoscia la città di San Vito dei Normanni minandone anzitutto il diritto alla salute dei suoi cittadini: il Consiglio comunale sanvitese si è riunito ieri, 6 novembre, approvando all’unanimità una delibera che vuole intervenire sull’accertato impatto ambientale negativo causato dalle discariche in zona Autigno-Formica-Mascava.

Inquinamento oltre misura nelle falde acquifere, nell’aria, nlla terra dove analisi di laboratorio hanno dimostrato lo smaltimento illecito negli anni di rifiuti tossici e pericolosi.

A delucidare sulle richieste dell’assise comunale, la relazione dell’assessore all’ambiente Vanna Sabatelli che ha sottolineato in apertura  come “i cittadini sanvitesi abbiano il diritto di conoscere la portata degli impatti ambientali negativi sul territorio”.

Quel che si dichiara e si chiede in delibera:

- di essere fermamente contrari a qualunque forma di ulteriore inquinamento ambientale;

-di procedere a risanamento e bonifica  della zona Autigno-Formica-Mascava;

-di necessitare di verifica da parte della Regione Puglia sugli impatti generati dalle discariche, in esercizio e dismesse,  al fine di conoscere l’effettivo stato di inquinamento del nostro territorio;

- di necessitare della costituzione  urgente di un tavolo istituzionale composto dai rappresentanti di tutti gli enti territoriali coinvolti nelle problematiche ambientali delle aree Autigno-Formica-Mascava, comprese le strutture tecniche (ASL, ARPA, Provincia).

-di sospendere le autorizzazioni alla realizzazione di nuove discariche e nuove cave;

bozzettiAnche per il capogruppo di “Noi a Sinistra”, cons. Salvatore Musa, San Vito è vittima sacrificale di una aberrante gestione del ciclo rifiuti. Sfida fallimentare per le istituzioni e materia in cui occorre intervenire perché “la nostra città ha già dato troppo –  ha detto –  la situazione ora richiede risposte, non dichiarazioni”.

Ha voluto riportare la faccenda “discariche”alla sua dimensione oggettivamente preoccupante la consigliera d’opposizione Silvana Errico: nel suo intervento ha menzionato gli atti della precedente amministrazione volti  a richiedere lo stato di ristoro ambientale per il Comune di San Vito. Non mancando di attribuire le oggettive responsabilità alla Regione Puglia, la Errico ha poi  chiesto di integrare il testo della delibera  con ulteriori sue proposte. Tra esse: la richiesta di misure di protezione della salute pubblica, un percorso di coinvolgimento e partecipazione popolare sul problema della gestione rifiuti, programmi eco-sostenibili per una significativa riduzione dei rifiuti e dei costi di smaltimento degli stessi.

marco rugg“Chi inquina paga”: questo il principio che –previsto dalla stessa legislatura europea – ha ripreso il consigliere del Movimento 5 Stelle Marco Ruggiero, che ha poi esteso il suo discorso alla pessima situazione ambientale del Brindisino, esprimendo assoluto diniego alla proposta di realizzare un inceneritore in provincia.

Presenti in aula consiliare anche il consigliere regionale M5S Gianluca Bozzetti, impegnato col Movimento su più fronti della questione ambientale brindisina e pugliese, e alcuni componenti del Comitato “Salute Ambiente &Territorio”: Francesca Mione, Maurizio Tamborrino e Paolo Pellicola.

Anche il consigliere PD Argentieri ha ribadito l’utilità della delibera, dando però fiducia all’operato della nuova amministrazione regionale che, chiamata ad intervenire sulla recente emergenza rifiuti del Brindisino, ha commissariato l’OGA (Organo di Gestione d’Ambito). “Il presidente  Emiliano ci sta mettendo la faccia”, ha dichiarato Argentieri.

Una quota dell’eco-tassa incassata dalla Regione per lo smaltimento a Formica da destinare al ristoro ambientale della città di San Vito: questa la proposta del vicesindaco Valerio Longo.

Dalle fila dell’opposizione, a sottolineare l’impegno della precedente amministrazione Magli il consigliere Enzo Nigro:  l’ex assessore ai Servizi Sociali ha ricordato che la richiesta di ristoro ambientale fu inoltrata dal Comune e riconosciuta. E ha menzionato anche la manifestazione tenutasi pochi anni fa sul luogo delle discariche per testimoniare lo stato di sofferenza della città dove però “non c’erano né l’allora presidente della Regione Vendola né il sindaco di Brindisi Consales”, ha affermato.

opposizioneIntervento conclusivo quello del sindaco Domenico Conte, che ha voluto ringraziare consiglieri e assessori per l’assoluta unità con cui si è lavorato all’obiettivo comune. Il ringraziamento si è quindi esteso ai cittadini sanvitesi, attenti e responsabili tanto da consentire a San Vito di raggiungere il 68% di raccolta differenziata qualificandosi Comune “Riciclone”. “Soprattutto per loro – ha assicurato il sindaco –  ci si impegnerà a risolvere lo la situazione problematica legata alle due discariche dove sono stati smaltiti veleni di ogni genere nella più assoluta negligenza delle istituzioni”.maurizio

La delibera approvata sarà inviata al Presidente del Consiglio dei Ministri ed ai Ministri dell’Ambiente, della Salute e dell’Agricoltura, al Presidente della Commissione Parlamentare d’inchiesta sulle attività illecite collegate al ciclo dei rifiuti, al Presidente della Giunta Regionale,  agli assessori regionali all’Ambiente, alla Sanità, all’Agricoltura, al Presidente della Provincia di Brindisi e ai Sindaci dei Comuni della Provincia.

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