Emergenza Formica: il Partito Democratico risponde a Zizza

Si riceve e si pubblica comunicato stampa del Circolo cittadino PD

discarica Formica - Foto Mario CarlucciL’ordinanza regionale con cui si stabilisce lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani della Bat nella discarica di Formica è stata contestata congiuntamente dal Sindaco di Brindisi del PD e di quello di S. Vito del centrodestra. La comunione d’intenti nasce dalla semplice considerazione che il sito, già con il suo carico attuale, costituisce una presenza ingombrante dal punto di vista ambientale e decisamente dannoso per la salute dei cittadini, nonché causa di notevolissimo danno ai proprietari dei terreni circostanti in conseguenza del deprezzamento degli stessi.

La battaglia condotta dal PD di Brindisi e di San Vito contro una discarica, che ha una precisa paternità nel centrodestra brindisino, non si è mai arrestata, nonostante i forti interessi che ruotano attorno alla struttura. Come non si è fermata, da parte del Partito Democratico sanvitese la fortissima resistenza contro la decisione del Comune di Carovigno di ubicare un impianto di compostaggio sulla Brindisi-Serranova a poca distanza dall’agro di S. Vito e dalla discarica di Formica. Anche per contestare il malcostume dei Comuni viciniori di scaricare sempre sull’agro di S. Vito, circondato territorialmente da Brindisi e da Carovigno, i servizi a più forte impatto ambientale.

Quanto alla Regione Puglia, non si può certo affermare che sia tra le Regioni più inerti in materia di prevenzione e di risanamento di discariche, almeno di quelle abusive, visto che l’intervento su quelle autorizzate spetta ovviamente ai gestori degli impianti. Sono stati impegnati solo lo scorso anno circa €. 6.400.000,00 per risanare 6 siti individuati di discariche abusive, prevedendo, tra l’altro, i poteri sostitutivi in caso di inerzia dei Comuni interessati. Sarebbe stato sufficiente avere una minima informazione per evitare affermazioni inesatte, frutto di una scarsa attenzione alle dinamiche di governo della propria Regione. Piuttosto sarebbe opportuno sfrondare la giungla degli organismi preposti al controllo, al fine di individuare facilmente le responsabilità di eventuali omissioni. Sarebbe questo il campo in cui il sen. Zizza, da legislatore nazionale, potrebbe più utilmente impegnare la sua  opera in maniera più intelligente.

logo_pdTutto ciò premesso, suona come una caduta di stile l’intervento del sen. Zizza che imputa ai Circoli del PD  interessati alla questione una prona sudditanza nei confronti dei vertici regionali. Comprendiamo che in alcuni soggetti l’imminente campagna elettorale possa causare gravi problemi di lucidità e indurre a calpestare le più elementari regole del rispetto della verità e delle persone. Comprendiamo anche che l’abito non fa il monaco e che il sen. Zizza, proprio in virtù del ruolo istituzionale che si trova a ricoprire, dovrebbe, ma non ci riesce, dare ben altri esempi di buona prassi di una politica che non strumentalizzi pesanti problematiche che incidono sulla vita quotidiana delle persone per tentare di trarne un qualche utile personale in termini di consenso. Abbiamo concluso, pertanto, che il sen. Zizza abbia perduto un’ottima occasione per rappresentarsi come un politico serio; ciò che gli sarebbe riuscito, se solo avesse fatto il suo dovere senza menare fendenti agli avversari politici su un argomento sul quale la sua parte politica ha molto da farsi perdonare, visto che sullo stesso da anni ha messo gli occhi la magistratura.

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