Emozionante finale per il Salento Finibus Terrae nella magia di Borgo Egnazia. Conclusa ieri l’edizione 2015 del Film Festival nato a San Vito

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Salento Finibus Terrae – Momento finale

Il grazie emozionato del direttore artistico Romeo Conte a suggellare l’edizione 2015 del Salento Finibus Terrae. Gran finale ieri, 26 luglio, per il tredicesimo Film Festival che ha concluso la sua rassegna, ancora una volta, nella meraviglia dei luoghi: è stato infatti l’incanto di una serata sotto la luna nello splendore di Borgo Egnazia (Fasano) a chiudere la kermesse cinematografica incentrata, negli ultimi due giorni, sulla figura libera quanto straordinaria di Pier Paolo Pasolini.

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Il gruppo del Progetto Scuola – Chiostro dei Domenicani – Mattine del 18 e 20 luglio 2015

Bilancio più che positivo. E non potrebbe essere altrimenti dacché  il Festival ha saputo raccontare l’essenza del cinema d’autore, fare cultura partendo da storie che divengono film,  inserire nel proprio bagaglio d’esperienze l’incontro con talentuose professionalità. Prova ne sia il riscontro eccezionale avuto con le scuole della provincia brindisina, dove con successo si è seminata “curiosità”. Non si potrà dimenticare, infatti, l’operazione preziosa di incontro tra cinema e scuola, che ha scoperto un pubblico di giovanissimi interessato e voglioso di conoscere. Coordinati dal prof. Lorenzo Caiolo, studenti ed insegnanti sono stati protagonisti attraverso la creazione di cortometraggi per “L’ambiente del tuo territorio – Progetto Scuole” oltre che  giudici di alcune sezioni in gara. A loro la possibilità di incontrare l’attore Marco Palvetti (boss di Gomorra La serie) ed il doppiatore Roberto Pedicini; entrambi  hanno raccomandato la custodia, importante, dei sogni. E lo si deve evidenziare: dal Salento Finibus Terrae si è levato, tanto più nei giorni dedicati alle scuole, un forte richiamo ai valori umani. A restare umani.

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Renato Scarpa – Premio Safiter alla carriera

Sul red carpet di Borgo Egnazia, premiati ieri volti del cinema nazionale ed internazionale: premio alla carriera è stato consegnato all’attore Renato Scarpa che ha voluto ricordare Massimo Troisi e il suo inneggiare “l’unica rivoluzione giusta e possibile: quella dell’onestà”. Hanno ricevuto premio Safiter anche l’attore napoletano Giacomo Rizzo (per la sua partecipazione, tra l’altro, a Il Decameron di Pasolini),  e il regista scrittore ed attore Enio Drovandi.premi

La serata è stata condotta dal giornalista sanvitese Raffaele Romano, che ha quindi dato il via  alla consegna dei Premi Safiter 2015 per le sezioni in corso “Corto Italia” e “Reelove” (vincitori sotto riportati).

Tra le istituzioni presenti anche sindaco di San Vito dei Normanni Domenico Conte ed  il vice sindaco, ass. al Turismo Valerio Longo. Molti i rappresentanti di  grandi aziende espressione dell’eccellenza del made in Italy che sostengono il Festival.

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Abel Ferrara e Romeo Conte

Fragorosi applausi per l’ospite d’onore Abel Ferrara, regista attore e musicista statutinense,  autore di storie tra religione e peccato ambientate in metropoli solitamente “infernali”. Del 2014 il suo film “Pasolini” (Europictures), sguardo ritenuto a tratti irriverente  sugli ultimi anni di vita del regista italiano e sulla sua sessualità.

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L’attrice Ilaria Spada – momento della premiazione

Ad allietare l’ultima parte della serata la luminosa bellezza di Ilaria Spada, attrice e conduttrice televisiva reduce dal suo ultimo lavoro per il cinema “Se Dio vuole”, premiata da Fabrizio De Falco, direttore commerciale Vhernier Milano;  ed ancora, premiato dal sindaco di Fasano Marco D’Amore, volto di Gomorra La serie e del film “Perez” con Luca Zingaretti (proiettato per intero nella tappa a San Vito dei Normanni).

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L’attore Marco D’Amore

La promessa di impegnarsi per essere sempre più un attore di qualità: accorato il ringraziamento di D’Amore, che ha voluto omaggiare il pubblico con un intenso monologo in lingua napoletana.

Un’interpretazione di “Trianòn” che ad un certo punto recita “Pecché, vedite, tutt’e puttane,

soprattutto chelli napulitane,

so’ fatte proprio accussì:

a lloro nun ce ne fotte niente de denare,

de’ solde, no…

lloro so’ nnammurate sule de’ pparole,

de’ pparole…

‘e chilli sciusce d’aria senza cunsistenza

ca so’ e pparole”.

San Vito dei Normanni (con tappa thriller/noir nel lido “Laguna Blu” di Angelo Gioia), Castellana Grotte, Savelletri, Fasano, Borgo Egnazia: queste le tappe del Festival 2015 che ha riconfermato il suo eccelso contenuto culturale estendendosi, per la prima volta, dall’Alto Salento alla provincia di Bari.

foto gruppoUna grande foto di gruppo con attori, collaboratori, istituzioni e l’intero staff: questa l’ultima bella immagine del XIII Salento Finibus Terrae Film Festival nato tredici anni fa  a San Vito dei Normanni.

I vincitori delle sezioni di cortometraggio in gara:

Vincitore sezione “Mondo Corto”: Signs Everywhere di Julio Ramirez

Vincitore sezione ‪”Diritti Umani”: La cella 0 di Salvatore Esposito

Vincitore sezione ‪”Documentari”: Emergency Exit – Young italians abroad di Brunella Filì

Vincitore della sezione “Oltre i Diritti Umani”: Due piedi sinistri di Isabella Salvetti

Vincitore della sezione “Thriller/Noir”: Der Ausflug di Stefan Najib

Vincitore della sezione “Children World”: Nella tasca del cappotto di Marco di Gerlando

Vincitore della sezione “Ambiente”: Thriller di Giuseppe Marco Albano

Vincitori della sezione “‪‎L’ ambiente del tuo territorio – Progetto Scuole”:

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Quant’è bella Sanvito mia, Secondo Istituto Comprensivo Sede Buonsanto – San Vito dei Normanni;

Ambiente e territorio, Liceo Scientifico Leonardo Leo – San Vito dei Normanni

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