Falde inquinate oltre limite: la Regione Puglia chiude per 30 giorni la discarica di Autigno

Cartello-discarica1L’Arpa blocca per trenta giorni la discarica di Autigno, disponendone la chiusura. Superati  i limiti di inquinamento delle falde: questo avrebbe portato dritto alla disposizione dell’atto amministrativo, anche a seguito delle conferme pervenute dal NOE di Lecce.

L’allarme destato attorno all’emergenza ambientale brindisina, ed in particolare nella  città di San Vito dei Normanni vicina a Autigno e Formica, ha perciò ben ragione di essere. Questa ne è ulteriore conferma.

I carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico, che anche oggi erano  ad Autigno per le loro indagini, avrebbero accertato dai pozzi di ispezione la contaminazione delle falde  tanto da dover sospendere il conferimento di rifiuti urbani in arrivo nella cava da tutti i Comuni della provincia di Brindisi. Per di più, Autigno ha in più occasioni accolto rifiuti del Barese. Destino che ora toccherebbe alla vicina Formica, dove sempre un’ordinanza regionale ha predisposto lo smaltimento di 300 tonnellate al giorno di spazzatura proveniente dal nord della provincia di Bari.Discarica Autigno

Nel pomeriggio di oggi un incontro in Regione stabilirà dove verranno smaltiti i rifiuti della provincia brindisina nel mentre la discarica sarà chiusa. I trenta giorni serviranno a decidere anche del futuro di Autigno, gestita allo stato attuale dalla Nubile s.r.l.

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