“Fare l’attore? Un gioco serio, che per me è vita”. Intervista a Marco Palvetti di Gomorra La serie

Gomorra - La serie  9E’ il boss Salvatore Conte di Gomorra la serie, la fiction di Sky ispirata all’omonimo romanzo e ideata dallo stesso Saviano: per Marco Palvetti, apprezzatissima presenza del Salento Finibus Terrae 2015, fare l’attore è “un gioco serio”. “Un gioco che rappresenta la vita”, così ha detto ai ragazzi del progetto scuola che nel Chiostro dei Domenicani hanno voluto conoscere il suo percorso e vissuto d’attore, tanto più nei panni di camorrista senza scrupoli.

Inizio col chiederti l’emozione di essere premiato al Salento Finibus Terrae 2015.

Ricevere un premio è sempre una responsabilità. Però ti dà anche l’occasione importante di confrontarti. In questi giorni il premio più grande per me è stato poter parlare con i ragazzi. Ti riconoscono qualcosa e tu, attore, attraverso loro riconosci la tua funzione. Il nostro mestiere impone sempre una certa responsabilità, Puoi raccontare la tua esigenza, quindi portarla verso gli altri e viverla. Non è qualcosa di univoco, c’è scambio E puoi avere un feedback.

mar palvIn effetti sono stati molteplici e preziosi i contenuti nell’incontro con le scuole. Hai detto loro di coltivare sogni e talento.

Come ti dicevo poco fa, credo moltissimo nel parlare con i ragazzi e, di più, credo che il festival serva a questo. Perché loro non hanno idea di cosa possa essere questo mestiere, che è soprattutto un’esigenza. Quindi incontrare gli “addetti ai lavori” è importante per capirci qualcosa in più. Almeno per poter scegliere. Quando sei onesto con i ragazzi, ne viene fuori uno scambio bellissimo. Loro sono il futuro, ed il futuro di questo mestiere anche. Bisogna seminare.

Seminare. Penso sia l’espressione più giusta. Anche per questa edizione del Festival.

Sì, per dare la possibilità ai ragazzi di continuare a sognare.

Salento terra accogliente. Luogo comune o ne hai avuto riscontro?

Conosco poco il Salento ma l’accoglienza che ho avuto è stata sì, decisamente bella e calorosa. Credo, perciò, che sia una caratteristica assolutamente rispondente. La Puglia è una regione che mi piace, forse per me ancora un po’ misteriosa; del resto ogni regione ha le sue ragioni nascoste, i suoi misteri. Con il tempo scambierò anche con la Puglia qualcosa di me.

Impegni professionali oltre alla nuova serie di Gomorra?

Diversi progetti che sto valutando, sia per quanto riguarda il teatro, la tv, il cinema. Ce ne sono diversi su vari fronti.

Insistiamo nel voler sapere: più cinema, tv o teatro?

Più attori, c’è bisogno di valore, di storia, di onestà. A partire da questo può essere qualunque l’ambiente lavorativo perché poi sta a te fare qualità. Questa è la mia linea: dare qualità al lavoro, farlo bene e più che bene. Crescere e farlo sempre in maniera onesta.

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