Francesco Mola tra i vincitori della “Borsa di Studio CineScript”

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Francesco Mola

Un sanvitese tra i premiati del concorso nazionale presieduto da Maurizio Costanzo

Scrittura per necessità. Nasce da quel chiama “emergenza emotiva” il gusto per lo scrivere di Francesco Mola, giovane sanvitese di recente vincitore della “Borsa di Studio CineScript”, concorso nazionale per aspiranti scrittori e sceneggiatori giunto alla seconda edizione. Di una certa imponenza la presidenza di giuria della stessa competizione affidata al noto giornalista Maurizio Costanzo che, con un suo videomessaggio, ha aperto la serata della premiazione tenutasi a Mesagne nella prima metà di gennaio.

“Un briciolo di compassione”: questo  il titolo del racconto di Mola, secondo classificato nella categoria Senior – over 21 anni della sezione intitolata a “Melissa Bassi”. Testo che ha conquistato una commissione esaminatrice composta da Aisha Cerami (scrittrice, attrice e figlia del compianto sceneggiatore Vincenzo Cerami, candidato all’Oscar per aver scritto il film “La vita è bella” di Roberto Benigni), Armando Siciliano (editore), Barbara Bechelloni (autrice Rai e docente di editoria), Vito Antonio Loprieno (scrittore), Romeo Conte (regista e direttore del Salento Finibus Terrae international Film Festival), Fabio Marini (location manager e produttore cinematografico di “Passo uno”), Riccardo Poggi (montatore cinematografico), Roberta Denetto (giornalista e assessore alla cultura della città di Mesagne) e Anna Rita Pinto (sceneggiatrice e direttrice dell’accademia di cinema e scrittura creativa CineScript).

Un momento della premiazione nel circolo Cabiria Arci di Mesagne

Un momento della premiazione nel circolo Cabiria Arci di Mesagne

Di cosa si nutrono contenuti e stile di Mola, a cui già sono spettati diversi riconoscimenti? Di un piacere legato allo scrivere che ha origine negli anni dell’infanzia, racconta. Seppure ha cominciato in maniera più assidua una decina d’anni fa,  gli è sempre piaciuto dedicarsi alla stesura di testi, sia giornalistici che di scrittura creativa. Passione condivisa con gli altri da quando, ragazzino, un primo compito d’italiano lo portò ad essere chiamato dal preside della scuola per riceverne i complimenti.

Nel corso degli anni le consapevolezze acquisite, nelle esperienze di vita e nella scrittura, hanno stimolato la sua produzione letteraria. Ad aprile dello scorso anno un racconto di Mola è stato selezionato tra i venti migliori su ben 2 mila, trovando pubblicazione in un volume distribuito in tutte le biblioteche di Roma. E la sua capacità di esprimersi attraverso la penna  incontrerà nel futuro nuovi interessanti progetti.

L’intento è per lui ben chiaro: “produrre ed andare avanti fino a quell’occasione che consente di esprimere al meglio se stessi”.

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