“Fuecu e cirase”, giovanissimi attori sanvitesi nel nuovo corto del regista Romeo Conte

fuecu 5Storia d’infanzia in terra di Puglia. In luoghi dove “il cinema non c’era mai arrivato”, eppure sono lembi di mondo che custodiscono vissuti d’una interessante umanità.

Ci sono giovani attori e maestranze locali nel cortometraggio “Fuecu e cirase” che il regista Romeo Conte  e la sua equipe ha girato nei giorni scorsi tra le campagne brindisine di Montalbano (Fasano), Ceglie Messapica e Mesagne.

Grano, ciliegie, luce: il titolo del corto è un inno alla dualità dell’esistenza e della terra d’origine di due fratelli, Mino e Giacinto, sorpresi a rubare le ciliegie da un albero; ne seguirà una divertita fuga e l’inizio di un’avventura  colma della loro energia  di ragazzini.

“Mino e Giacinto sono due discoli che si amano, si fanno i dispetti e si proteggono a vicenda. Un po’ come eravamo noi che dicevamo a mamma e papa di andare a dormire e invece esploravamo la vita con piccole disobbedienze – racconta il regista –  Se anche la storia avrà tragico epilogo, il film racconta un pezzo dell’infanzia d’un tempo in una storia forte ed intensa”.

fuecu2Vittorio Salonna, Samuele Leo, Giulia Argentieri, Marco Antonazzo e il più piccolo Francesco Minisgallo: questi  i giovanissimi sanvitesi protagonisti della pellicola di Conte che si dice più che soddisfatto della scelta fatta. Da alcuni provini, ha infatti selezionato i ragazzini della scuola media “Buonsanto” che definisce sorprendenti per naturalezza e bravura sul set.  Lo stesso Conte vuole anche ringraziare i genitori per lo spirito collaborativo dimostrato e per l’emozione che ha letto in loro nella nuova esperienza accanto ai figli. Così come ringrazia le professoresse Zaccaria e Pignatelli, il prof. Caiolo  e la dirigente scolastica Maria Concetta Siciliano per il supporto durante i provini. “Li ho scelti per la bellezza della loro età – aggiunge – una bellezza che hanno stampata in viso”.

fuecu e ciraseSperimentare la luce, i luoghi, il territorio della Puglia: per questo Conte, già regista del Film Festival Internazionale Salento Finibus Terrae e del Prato Film Festival di questi giorni, racconta di aver avuto l’idea di questo cortometraggio. “Il mio prossimo lavoro sarà quasi sicuramente un lungometraggio – dice –  Ho girato in località dove il cinema non era mai arrivato: tra le campagne di Montalbano, Ceglie e Mesagne dove c’è un albero di ciliegie bellissimo e rigoglioso. Questa è la prima tornata di riprese, poi si continuerà a settembre”.

Di professionisti il cast di “Fuecu e Cirase”, che farà ascoltare anche il dialetto locale. “Il mio aiuto regista è stato il bravissimo Dario Di Viesto, insieme a Valentino Conte che è mio figlio”, racconta lo stesso Conte.

Protagonisti del cortometraggio Giorgio Colangeli, Paolo De Vita, Nicola Nocella. Nel cast anche Tiziana Schiavarelli, Rosario Altavilla, Desiré Noferini, Teodosio Barresi e Francesco Iaccarino.

fuecu6Torna nella sua realtà d’origine Romeo Conte. Per tenere fede ad una promessa, dice. “Ho scelto San Vito perché ho fatto una promessa sul palco del Salento Finibus Terrae,  dove negli ultimi anni tanto hanno dato le scuole partecipanti – ci tiene a dire – Per questo sono partito da loro: dai bambini di San Vito dei Normanni. E poi sono sicuro che il festival tornerà nella città normanna, dove è nato 14 anni fa”.

In attesa di un’anteprima proprio a San Vito per il periodo natalizio,  il corto prodotto dalla Events Production di Prato e dalla Coar di Bari, in collaborazione con la Fondazione Nikolaos, è destinato a kermesse e concorsi internazionali: lo lascia ben intuire il regista che torna a dimostrare grande affetto e fiducia per la sua città d’origine. E per le sue giovani speranze.

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