Gestione oculata del denaro pubblico, servizi sociali e giovani: le priorità del candidato sindaco Angelo Raffaele Piccigallo – L’intervista

Foto PiccigalloPromette di non presentare ai cittadini nessun programma faraonico pieno zeppo delle “solite” promesse.

Il dott. Angelo Raffaele Piccigallo, candidato sindaco per la città di San Vito e già consigliere comunale, punta invece a pochi salienti punti: una gestione più oculata del denaro pubblico, una maggiore attenzione al settore dei servizi sociali per venire incontro alle fasce più deboli di cittadini, un  impegno per creare condizioni di aiuto ai giovani che vogliono intraprendere un’attività.

In più, il medico sanvitese ritiene doveroso e necessario formare una classe politica appassionata, competente e priva di interessi personali.

Di seguito l’intervista che Piccigallo, sostenuto da almeno due liste civiche, ha rilasciato a SanVitoIn.

Partirei col chiederle: perché ha deciso di candidarsi?

Io ho deciso di candidarmi alla guida della città perché in questi anni in cui ho svolto il ruolo di consigliere comunale non mi è stata data la possibilità di portare a termine alcuni progetti che avrei voluto realizzare.

E mi riferisco soprattutto al potenziamento del settore socio-sanitario che prediligo in modo particolare anche perché la mia professione mi offre la possibilità di stare ogni giorno a contatto con chi soffre e ha bisogno di aiuto.

La nostra città, solo per fare un esempio, ha una grande risorsa, purtroppo mai sfruttata appieno, cioè la Casa Serena dove sarebbe stato possibile realizzare molti servizi indispensabili per la cittadinanza. Mi riferisco in modo particolare all’Ospedale di Comunità, struttura intermedia tra ospedale di eccellenza e servizi territoriali, da me proposto alcuni anni fa senza alcun riscontro, all’hospice finito nel dimenticatoio, al Centro Alzheimer ed alla Casa per la Vita, sempre promessi e mai realizzati, al mancato potenziamento di strutture per diversamente abili, al rilancio della  medicina del territorio per consentire un servizio più qualificato e continuativo.

Si può affermare senza ombra di dubbio che il settore dei servizi sociali negli ultimi anni ha subito un progressivo ed inarrestabile decadimento.

Sono stati, quindi, questi i motivi per cui ha deciso ad un certo punto di passare dalla maggioranza all’opposizione?

Certamente non sono stati solo questi i motivi dei miei dissidi con la maggioranza, ma anche e soprattutto il fatto che l’amministrazione comunale è stata poco sensibile ad alcuni miei suggerimenti, a mio avviso indispensabili per la collettività.

Ho proposto un Centro Antiviolenza nella Masseria Scannatizzi, attualmente del tutto abbandonata dopo una consistente spesa di denaro pubblico per la sua ristrutturazione. Considerando che il fenomeno del femminicidio è in costante crescita e rappresenta ormai una vera e propria piaga sociale, secondo me si sarebbe potuta realizzare una struttura per aiutare le donne vittime di violenza.

Un altro motivo di scontro con l’amministrazione è stato il mancato riordino dell’Ufficio Tecnico Comunale, da me più volte proposto, con l’abolizione della commissione edilizia e lo sdoppiamento dei settori Urbanistica e Lavori Pubblici per snellire le pratiche edilizie e dare nuovo impulso al settore dell’edilizia che è un fattore trainante della nostra economia.

Che cosa rimprovera ancora all’amministrazione di questi ultimi cinque anni?

All’amministrazione rimprovero, soprattutto, una gestione poco oculata del denaro pubblico: la realizzazione di alcune opere pubbliche, ad esempio, ha comportato una inutile spesa di denaro che poteva essere utilizzato in maniera e per scopi diversi.

Ci fa un esempio?

Potrei fare riferimento all’edificio realizzato di recente nella Zona 167 – Rione San Vincenzo: tutti quegli archi che sono venuti a costare un occhio della testa per me non servono a niente. Sarebbe stato opportuno spendere meglio quel denaro : per esempio,  si poteva creare una costruzione contenente un numero maggiore di locali commerciali da offrire, per un congruo periodo, in comodato d’uso gratuito ai giovani  desiderosi di iniziare un’attività. Il lavoro giovanile può essere incentivato anche in tal modo.

Come ha lavorato a suo dire l’opposizione di cui fa parte?

Devo dire senza presunzione che io,  insieme a qualche altro collega consigliere, sono stato uno dei pochi a dire qualcosa in Consiglio Comunale.

E’  anche vero che quando ci si trova di fronte ad una maggioranza coesa, che dialoga poco con la minoranza, alla fine non si può incidere più di tanto nelle decisioni e nelle progettazioni.

Penso sicuramente, però, che una parte della minoranza non abbia brillato nello svolgimento del proprio ruolo. Non voglio fare alcuna insinuazione, ma mi sia consentito qualche dubbio. Non ho mai amato chi fa il gioco delle tre carte. Uno, o è maggioranza o è minoranza.

Non bisogna dimenticare, infatti, che quest’amministrazione si è retta anche su un voto della minoranza.     E non me ne so  dare una ragione.

Nel suo programma ha già in mente da dove partire per dare un volto nuovo alla città?

Intanto ritengo assolutamente necessaria una totale trasparenza amministrativa che, a dire il vero, spesso è mancata tanto che molte decisioni sono state prese senza il necessario coinvolgimento dei consiglieri comunali. In secondo luogo, ripeto, sono indispensabili una gestione più oculata del denaro pubblico ed un’attenzione  più particolare ai servizi sociali.

Occorre, anche, una maggiore considerazione del patrimonio comunale che non può essere né svenduto né tenuto in stato di abbandono, ma  deve costituire fonte di reddito per le esangui casse comunali. Ci troviamo di fronte, invece, ad alcune strutture abbandonate, come l’asilo comunale che è ancora in attesa del fatidico bando per la sua gestione. Dopo aver investito parecchio denaro pubblico per la  ristrutturazione, fra poco tempo bisognerà intervenire con nuove spese per il deterioramento cui la struttura va incontro. Non posso, certamente, condividere questo modo di fare politica.

Nel mio programma ci sarà, anche, un capitolo dedicato alla raccolta differenziata da incentivare con un discorso di premialità: allo stato attuale il ricavato della vendita della carta, della plastica e del vetro va a finire nelle casse dell’azienda di smaltimento dei rifiuti. Quei soldi, invece, dovrebbero rientrare nelle tasche dei cittadini sanvitesi, i quali, nonostante l’impegno profuso nella raccolta differenziata, non hanno avuto nemmeno gratuitamente come premio le buste di plastica per il conferimento dell’umido.                                                                                                                                                                              In alcune città del  Nord, per esempio, i cittadini pesano ciò che conferiscono e con una carta magnetica ottengono dei punti utilizzabili nella spesa del supermercato o come sconto sulla bolletta.

Un’attenzione particolare, inoltre, merita la cultura che negli ultimi anni ha subito una completa caduta. Occorre potenziare la biblioteca, per esempio, con orari di apertura più ampi e in un numero maggiore di giorni alla settimana. E non bisogna neppure dimenticare di valorizzare i beni culturali della nostra città: il Museo  di Alceste, la Cripta di San Biagio , il Castello.

C’è qualcosa che vuole dire ai giovani?

Bisogna creare, prima di tutto, le condizioni migliori per incentivare il lavoro giovanile, cercando di venire  incontro ai giovani con agevolazioni per ciascun tipo di mestiere. Faccio un esempio: se un giovane vuole aprire un’attività, può essere incentivato dispensandolo dal  pagamento di alcuni oneri, altrimenti egli resta, spesso, completamente bloccato. I tempi sono difficili, ma se spendiamo male quel poco di denaro che abbiamo, siamo inevitabilmente condannati alla paralisi totale.

Perché i cittadini dovrebbero scegliere il candidato sindaco Piccigallo il prossimo 31 maggio?

Saranno certamente gli elettori a scegliere. Io posso dire che non presenterò programmi faraonici di centinaia di pagine di cui poi non si realizza quasi nulla. Ho intenzione, invece, di porre alla loro attenzione alcuni punti essenziali e realizzabili. Non voglio illudere nessuno, ma prometto di lavorare su quello che proporrò con trasparenza, passione, competenza e privo di interessi personali.

 

 

 

 

 

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