Grossa emergenza ambientale a San Vito: in arrivo a Formica 300 tonnellate di rifiuti al giorno

discarica-rifiutiTormento senza tregua per l’emergenza ambientale che riguarda in primis la città di San Vito dei Normanni: lede ancora una volta il territorio brindisino, infatti, la recente decisione della Regione Puglia sullo smaltimento nella discarica di Formica.

Il grido d’allarme lanciato solo qualche giorno fa, attraverso le parole forti dell’attivista ambientale Maurizio Tamborino, sembra trovare conferma negli atti in corso: con la nota del direttore ATO Bari dell’11 febbraio scorso, in ottemperanza all’ordinanza n. 13 del 4 novembre del presidente Vendola,  si è infatti autorizzato lo sversamento di 300 tonnellate di rifiuti al giorno provenienti dall’impianto di biostabilizzazione dell’AMIU Puglia nella discarica a pochi chilometri da San Vito.

Che vuol dire? Che “ancora una volta la Regione Puglia individua Brindisi come vera e propria pattumiera della Puglia”, scrivono gli attivisti di “Brindisi Bene Comune” chiedendo  al presidente della Regione la revoca immediata dell’ordinanza.

Maurizio TamborinoAd annunciare la grossa pericolosità del dissequestro della discarica era stato Tamborino, ex finanziare e responsabile di un comitato ambientalista, proprietario di un’abitazione proprio a ridosso delle due cave. Nel suo intervento parlava di “di alcune operazioni finanziarie sospette legate alle vicende delle due discariche”, che aveva avuto modo di osservare nel corso della sua attività lavorativa. E aggiungeva, ben conoscendo la storia e il malaffare attorno allo smaltimento nel Brindisino: “La nuova sentenza del tribunale darà modo di sversare rifiuti pericolosi e non, grave minaccia per la salute dei sanvitesi”.

Il messaggio era e ben chiaro e voleva destare giusta apprensione  attorno alla recente revoca del sequestro di Formica, avvenuto dopo la condanna di nove persone per  “gestione illecita e traffico  di rifiuti tossici e pericolosi” nella cava a 4 chilometri da San Vito.

Riccardo-Rossi“Sono passati solo 8 giorni da quel 3 febbraio, giorno della sentenza di condanna per nove degli undici imputati – sottolineano a riguardo i membri di Brindisi bene Comune, rappresentati nel Consiglio comunale da Riccardo Rossi –  Con tale ordinanza possono quindi essere conferiti qui a Brindisi oltre 100 mila  tonnellate di rifiuti in un anno provenienti dal barese che porteranno nelle casse della Formica Ambiente ben 7 milioni di euro”.

Una terra, quella brindisina a ridosso di San Vito dei Normanni, che sembra destinata ad un tormento ambientale senza tregua; una terra ammalata che non riesce a ribellarsi a decisioni che se ne infischiano della salute collettiva. Va ricordato infatti che la stessa regione Puglia aveva autorizzato nel 2013  lo smaltimento dei rifiuti di 20 comuni del Barese nella discarica di Autigno.

Ora è il turno di Formica dove verrà scaricata tutta l’immondizia non più smaltibile nella discarica di Conversano, posta sotto sequestro da quasi due anni.

zizzaA seguito del nostro articolo, il senatore di Forza Italia Vittorio Zizza aveva inviato un’interrogazione parlamentare ai Ministri dell’Ambiente, Salute, Interno e Giustizia, per “dare risposte certe alle richieste di rispetto della salute dei cittadini e dell’ambiente circostante alle suddette discariche”.

Massimo di allerta, quindi, attorno alla recente scelta della Regione Puglia.

Oltre che al presidente Vendola, gli attivisti BBC chiedono l’intervento del sindaco di Brindisi Mimmo Consales: “Chiediamo anche al Sindaco di Brindisi di intervenire presso la Regione Puglia per chiedere anch’egli l’immediata sospensione del conferimento dei rifiuti nella discarica Formica Ambiente, una discarica che dovrebbe essere chiusa per avviare la bonifica e la riqualificazione di un’area a ridosso di Serranova e ai limiti della Riserva di Torre Guaceto di altro pregio agricolo e turistico”.

Con cosa ha a che fare l’emergenza sopra accennata?  Con tumori, leucemie, sarcoma, linfomi, mielomi, malformazioni fetali: queste sono solo alcune delle patologie legate alla contaminazione ambientale e confermate, non a caso, dall’aumento dei casi nella provincia di Brindisi, a partire dai più piccoli.Discarica Autigno

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