Il cons. regionale brindisino Gianluca Bozzetti (M5S) a SanVitoIn: “E’ solo una questione di tempo. Dimostreremo presto di cosa sono capaci i cittadini onesti nelle istituzioni” – L’INTERVISTA

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Il cons. regionale Gianluca Bozzetti per #SaveTorreGuaceto

Ambiente, occupazione, cultura: assicura il proseguo di un impegno su molteplici fronti il Movimento 5 Stelle pugliese, dopo la forte affermazione a livello regionale e nella città di San Vito dei Normanni alle elezioni del 31 maggio scorso.

SanVitoIn ha chiesto un’intervista al consigliere regionale brindisino Gianluca Bozzetti, che ha prontamente accettato.

Di seguito le risposte alle nostre domande.

 

Partiamo dalla grossa emergenza ambientale della provincia brindisina e dalla mobilitazione per “salvare” l’oasi di Torre Guaceto dallo scarico delle acque del depuratore. Ha depositato qualche fa un’interrogazione a riguardo.

L’interrogazione è un atto dovuto dopo ormai un anno di immobilismo istituzionale. Tutti i cittadini chiedono che si intervenga immediatamente per porre fine ad un disastro annunciato. I progetti e le idee già ci sono, dal recupero delle acque del depuratore per un riutilizzo a fini agricoli, alle trincee drenanti, sino alla condotta sottomarina. E queste sono state solo alcune delle soluzioni proposte che possono porre rimedio ad uno scarico, ricordiamolo, che avviene direttamente in quel “Canale Reale” che sfocia in piena Zona A della Riserva, zona dove vige l’assoluto divieto di balneazione proprio a tutela di quel fragile ecosistema che perdura da millenni.

Si attendono ora delle risposte dalla Regione.

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Bozzetti con alcuni attivisti del M5S di San Vito dei Normanni

La nascita di comitati a tutela della riserva, continue manifestazioni cittadine, interrogazioni a livello europeo e nazionale dei nostri portavoce, tavoli tecnici, ecc.: tutto ciò, ad oggi, sembra non aver prodotto nessun risultato concreto. Ed è per questo che abbiamo interrogato la Regione Puglia su quali iniziative intendano intraprendere nel breve, medio e lungo termine, per bloccare lo scarico in Riserva, per capire se quindi ritengano opportuno rinnovare l’autorizzazione (provvisoria) per lo scarico nel Canale Reale e se intendano intraprendere azioni tese all’accertamento dei danni subiti nella Riserva e delle relative responsabilità civili e penali. La speranza è che adesso qualcuno si muova realmente, il forum dei comitati nati a tutela della riserva incontrerà a breve il Presidente Emiliano proprio per ridiscutere il problema. Noi vigileremo su tutto e come sempre il nostro fiato sul collo si farà sentire. Salvare la Riserva Naturale di Torre Guaceto è un dovere di ogni cittadino pugliese.

A Brindisi, ma soprattutto a San Vito dei Normanni, si vive da anni il dramma delle due discariche di Formica ed Autigno, vere bombe ecologiche. Il Movimento 5 Stelle ha coscienza di questa gravissima emergenza?

Ovviamente il M5S ne è a conoscenza, ed anzi io in prima persona me ne sono sempre occupato studiando e approfondendo la situazione. Prima lo facevo da semplice cittadino, ora cercherò di farlo da portavoce dei cittadini all’interno delle istituzioni.

E, in concreto, una soluzione quale potrebbe essere?

Per noi esiste un solo modo che possa porre rimedio all’emergenza rifiuti che vive la nostra provincia (e la nostra Regione), ed è l’attuazione di quella parte del nostro programma elettorale che prevede, innanzitutto, di rispettare l’ordine di priorità della normativa europea in materia di gestione dei rifiuti: Riduzione, Riuso, Riciclo e Recupero. Attraverso un’attenta gestione dei rifiuti (differenzia, compostaggio aerobico domestico e di comunità, tariffa puntuale, ecc.), gli stessi non sono più un vuoto a perdere ma piuttosto diventano una risorsa, così come avviene in ogni altra parte d’Europa, con una sensibile riduzione sui costi di gestione (e quindi sull’utenza finale, il cittadino) e sull’impatto ambientale. Come sempre faremo le nostre proposte, nella speranza che la maggioranza entri nel merito delle soluzioni da noi avanzate e non ponga paletti per puro spirito di contrasto politico.

bozzetti 2Trivellazioni. Attivo il tour “Giù le mani dal nostro mare”. 

Secondo anno che ci vede impegnati su tutte le spiagge della Puglia nella sensibilizzazione dei cittadini circa una politica fossile che continua ad essere perpetrata del governo nazionale. Quest’anno la protesta si è allargata anche alle regioni della Sicilia, Calabria e Basilicata, che come noi si trovano coinvolte dalle numerose richieste di prospezioni petrolifere da parte delle multinazionali. Il decreto Sblocca Italia ha palesato in maniera inequivocabile quella che è l’idea di Ambiente per il PD: trivellare i nostri mari nella ricerca di un petrolio che le migliori stime indicano come essere sufficiente a soddisfare un fabbisogno che non supera i 3 anni, arricchendo di fatto le multinazionali del settore e devastando le coste (ed il turismo) della regione più bella al mondo secondo il National Geographic e Lonely Planet, la Puglia. Aggiungo, però, che si percepisce in maniera sempre più netta come la gente sia molto più attenta e sensibile oggi rispetto a ieri sulle tematiche ambientali ed energetiche che coinvolgono direttamente il proprio territorio, questo ci fa ben sperare per il futuro.

Ambiente in primo piano, quindi. Come mai, curiosità di molti, si è preferito non accettare l’assessorato proposto da Emiliano? Non sarebbe stata più incisiva l’azione del Movimento all’interno del governo regionale?

L’azione del Movimento sarebbe stata più incisiva se fossimo arrivati noi al governo della Puglia, ma questo non è successo e quindi il nostro lavoro nei prossimi 5 anni sarà quello di opposizione costruttiva, proponitiva e come sempre ricca di reali contenuti.

 bozzett profiloPerciò, trattasi a vostro avviso di una pura proposta “mediatica” e niente più.

Esatto. Una proposta di assessorato che si è dimostrata semplicemente una mossa politico/mediatica del Presidente costretto, nel rispetto della parità di genere (ricordo che 4 delle 5 donne presenti in tutto il consiglio regionale sono del M5S), a nominare assessori i nostri consiglieri. La nomina dei 3 nostri consiglieri ad assessori senza preventivamente chiederne il consenso ai diretti interessati non è stato solo un agire in maniera scorretta, ma ha palesato quell’approccio accentratore ormai tipico dell’autoritarismo governativo del PD. Le nostre posizioni sono state chiarissime sin dal primo giorno. Può sembrar strano nell’attuale panorama politico, ma siamo abituati a rispettare il volere dei nostri elettori; chi ha votato M5S lo scorso 31 Maggio, lo ha fatto conscio che se non avessimo governato noi, saremmo rimasti opposizione e non avremmo stipulato accordi con altre forze politiche. Accettare gli assessorati sarebbe stato di fatto un entrare nella maggioranza e quindi tradire il mandato elettorale.

Qualcuno ritiene invece ci sia timore da parte del M5S di intraprendere una reale azione di governo. Che cosa risponde?

Che noi alle elezioni ci presentiamo sempre per vincerle e quindi per governare. Il timore, forse, è di quella parte di popolazione che ancora ha interesse nel non far governare il Movimento 5 Stelle. Non è una questione di capacità, le positivissime esperienze nei comuni amministrati dal Movimento testimoniano, infatti, una capacità di gestione ampiamente superiore a quella degli altri partiti. Molti hanno risanato bilanci in profondo rosso, molti li hanno portati addirittura in attivo, alcuni hanno eliminato la tassa sui rifiuti, e molto altro ancora sono l’esempio lampante di una gestione virtuosa dell’apparato amministrativo/istituzionale. È semplicemente una questione di tempo, molto presto arriverà il nostro momento e dimostreremo ancora una volta di cosa sono capaci dei semplici cittadini onesti nelle istituzioni.

movimento 5 stelleSpostiamoci sul fronte della scuola: diploma professionale per i servizi socio-sanitari non riconosciuto. Ha annunciato un’interrogazione.

Ci tengo a precisare che l’interrogazione sarà depositata a breve, adesso è in fase di elaborazione e approfondimento. Le cose si cerca di farle nel miglior modo possibile, senza fretta ma puntuali e circostanziate, perché si parla pur sempre di prospettive di vita dei cittadini e delle generazioni future; non vogliamo commettere gli errori di approssimazione della vecchia classe politica. L’argomento è abbastanza delicato e complesso, ma qualora l’interrogazione non dovesse trovare un riscontro positivo (e mi auguro che ciò non accada) si procederà con una vera e propria proposta di modifica al regolamento Regionale Attuativo della Legge Regionale n.19 del 10 Luglio 2006 nella direzione del riconoscimento ufficiale del titolo statale di Tecnico dei Servizi Sociali all’interno del piano regionale. Ciò che si vuol fare, quindi, è semplicemente ristabilire un diritto che fino al 2006 spettava ai titolari di tale titolo; titolo che comunque rimane a tutt’oggi, sia al livello locale che nazionale, di grande valore, qualificante e professionalizzante.

Movimento 5 stelle in Puglia. Prospettive.

Un’unica prospettiva, lavorare per migliorare la vita dell’intera regione Puglia e proteggerla dagli attacchi (non solo politici) sul fronte ambientale, occupazionale e culturale. Non siamo e non vogliamo diventare professionisti della politica attaccati alla poltrona, il nostro fine rimane quello di ritornare a fare il nostro lavoro, fieri di aver agito per riconsegnare una Puglia rinata e in salute ai suoi legittimi proprietari, i cittadini!

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