Il mondo a San Vito. I ragazzi e le famiglie di Intercultura a Casa Carbotti

IMG-20151025-WA0004Il mondo nella Puglia brindisina. E nella città di San Vito dei Normanni, dove momenti di vera bellezza hanno riunito diverse identità culturali per conoscersi ed integrarsi. Onorando il principio importante del volontariato e della “generosità”: il Centro Locale Intercultura della provincia di Brindisi si è ritrovato ieri, 24 ottobre, nel laboratorio artigianale e culturale di Casa Carbotti. L’organizzazione internazionale di Intercultura, che ogni anno invia nel mondo ed accoglie migliaia di ragazzi, ha infatti voluto creare un’occasione di conoscenza e formazione con  i sette studenti che, giunti in Italia da ogni parte del mondo, trascorreranno del tempo con le famiglie ospitanti del Brindisino, continuando in loco il loro percorso di studi.copertina

“Famiglie che sono i primi membri volontari di Intercultura”, ci tiene a dire la responsabile provinciale “Ospitalità” Annarita Quartulli, rimarcando il valore dell’impegno di chi accoglie ed ospita i giovani. Con la garanzia, in ogni caso, di una forte esperienza di vita.

Il punto di partenza: Tailandia, Brasile, Turchia, Cina, Giappone, Norvegia, Canada; quello d’arrivo: alcune famiglie di Brindisi, Latiano, Fasano, Mesagne e Cisternino.

sindacoDurante la Festa dell’Ospitalità a Casa Carbotti ci si è ritrovati per approfondire il valore di una conoscenza che è solidarietà, condivisione, integrazione. “Che punta alla crescita personale dei ragazzi e delle famiglie affinché abbiano una chiave di lettura del mondo per non avere pregiudizi” ha sottolineato il prof. Pino Cecere, dal 2007 coordinatore del laboratorio di Casa Carbotti dove una molteplice serie di attività, con ottimo riscontro anche oltre i confini comunali, va avanti nel segno del volontario e della “generosità”. Il prof. sanvitese ha aggiunto: “Intercultura fa leva su famiglie generose e ragazzi generosi. In un mondo globalizzato, dove resistono purtroppo pregiudizi e stereotipi, ben venga l’attività di Intercultura per avvicinare i popoli e abbattere le barriere. Casa Carbotti e Intercultura sono uniti da principi di solidarietà”.

foto ragazzi casa carbottiPresente alla riunione anche il sindaco Domenico Conte e l’assessore alle Politiche Sociali Maddalena Gaeta. Conte si è detto molto interessato al mondo Intercultura. “Ringrazio per l’opportunità che mi date oggi – ha detto – quella che vivete è un’esperienza gratificante e impegnativa, verso cui ho nutrito sempre un certo interesse, grazie anche a persone a me vicine. Ho sempre riconosciuto positivamente l’entusiasmo e la “libertà” con cui le famiglie ospitano ragazzi di cultura, lingua e tradizioni diverse, tanto da trasmettere loro quelle sicurezze necessarie ad integrarsi nella comunità, a farne parte, a intrecciare legami  e a voler ritornare periodicamente uno volta partiti”.

teo e prof. cecereNella realtà di San Vito volontario  da alcuni anni di Intercultura è Teo Vitale, che ha vissuto nella sua famiglia l’esperienza di un soggiorno all’estero, in America: suo figlio Giuseppe infatti nel 2013, a 16 anni, ha trascorso un anno di studio negli Stati Uniti, accolto da una famiglia di Elkhart (Chicago)  Stili di vita, metodi scolastici, costumi e mentalità diverse hanno fatto interiorizzare a Giuseppe un’alternativa, e proprio per questo interessante,  visione del mondo e della vita.

La giornata è proseguita tra momenti di formazione e gioviali occasioni di “saggiare” la cultura tipica dei Paesi, anche attraverso i piatti che ciascuno dei ragazzi ha portato a rappresentare la propria provenienza geografica e culturale.

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