La World Music Academy incontra le famiglie. Nuovi progetti nella Città della Pizzica

L'Orchestra della World Music Academy

L’Orchestra della World Music Academy

Il percorso s’intensifica, gli obiettivi crescono e si fondano sempre più sul valore delle persone, prezioso fulcro di ogni attività: sono le famiglie a divenire protagoniste della World Music Academy (WMA), affermata scuola sperimentale di musica dell’Ex Fadda di San Vito dei Normanni. Domani, domenica 28 febbraio, alle ore 18.00, si terrà la prima assemblea con le famiglie all’interno dell’ex stabilimento enologico, oggi sede dei Laboratori Urbani di via Brindisi.

“Dopo tre anni di attività, la comunità della WMA è cresciuta ed è arrivato il tempo di coinvolgere tutti in questo esperimento che all’inizio faceva leva più su idee che possibilità – spiega Vincenzo Gagliani, direttore  WMA –  La forza del nostro progetto si è sempre basata sulle persone e su questa bellissima variabile vale la pena investire per formulare nuovi obiettivi, insieme”.

Il M° Vincenzo Gagliani, direttore WMA

Il M° Vincenzo Gagliani, direttore WMA

In che modo le famiglie saranno coinvolte all’interno della scuola che riunisce processi di sperimentazione musicale superando la divisione stereotipata dei vari generi? “Durante l’assemblea proporremo un’idea – annuncia il M° Gagliani – Vogliamo far conoscere Banda Larga/L’Orchestra dell’ExFadda, un’orchestra di comunità formata da giovani musicisti e co-gestita da famiglie, associazioni, imprese ed enti del territorio”.

Si fa chiaro, quindi, come il ruolo del nucleo familiare s’intrecci col progetto: Banda Larga è un dispositivo di attivazione e partecipazione in cui la responsabilità del percorso è condivisa tra i suoi protagonisti. In primis gli allievi e le loro famiglie. Gagliani: “Sarà nostro compito facilitare la partecipazione, valorizzare le intenzioni e le proposte, stimolare l’adduzione di risorse, garantire l’accesso ad ogni forma di contributo, progettare un modello di governance aperto e democratico”.

Fattiva sarà la partecipazione delle famiglie nel processo: saranno coinvolte nello sviluppo della strategia, nelle scelte di investimento, nella concreta organizzazione di eventi ed appuntamenti (performance, concerti, brevi tournée ed altro ancora), nella ricerca della sostenibilità economica di Banda Larga.

Il pubblico del grande convegno su Tarantisimo oltre De Martino con docenti universitari, danzatori, musicisti e ricercatori - San Vito dei Normanni, Ex Fadda - 29 gennaio 2016

Il pubblico del grande convegno su “Tarantismo oltre De Martino” con docenti universitari, danzatori, musicisti e ricercatori a San Vito dei Normanni – Ex Fadda, 29 gennaio 2016

Dopo l’avvio del brand “San Vito dei Normanni Città della Pizzica” lanciato nel grande convegno dello scorso 29 gennaio a San Vito dei Normanni, si continua a lavorare nel nome della musica, dell’identità, dello sviluppo comunitario.

Punti fermi dell’ambizioso processo in corso rimangono Tradizione ed Innovazione. “In questo senso va detto che Banda Larga si rapporta alla tradizione come “fenomeno vivo” nella nostra San Vito dei Normanni, uno dei centri più importanti del fenomeno pugliese del tarantismo – dice a riguardo il maestro sanvitese – Canti, melodie e musiche della tradizione popolare saranno oggetto di sperimentazione e contaminazione e faranno parte di un repertorio complesso e aperto a ogni genere musicale: dal pop, al blues, al rock, all’elettronica”.

Non solo. Significativi aspetti di relazione comunitaria sono contemplati  nel nuovo programma WMA: Banda Larga vuole incoraggiare il rapporto tra generazioni di musicisti di tutte le età, mutuando pratiche di trasmissione informale di competenze e saperi propri della musica popolare.

wmaDa utenti a co-produttori:  quel che si vuole è un’orchestra di tutti che possa, in un processo collettivo, costruire capitale socio-culturale nel territorio di San Vito dei Normanni e dell’Alto Salento.

A conclusione, il M° della World Music Academy: “Immaginiamo che Banda Larga sia un bene comune, capace di alimentare il senso di comunità come alternativa al disinteresse e alla diffusa passività rispetto ai processi culturali. Creerà una responsabilità condivisa, in cui ciascuno sentirà di contare sulle decisioni e sul futuro dell’esperienza.”.

L’incontro dedicato alle famiglie di domani, domenica 28 febbraio, è aperto a chiunque voglia partecipare.

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