L’attrice sanvitese Altea Chionna nella fiction di Rai1 “Questo è il mio paese”. “Nel mio personaggio, i colori e i profumi della nostra terra”

altea chionnaL’attesa è per questa sera, a partire dalle ore 21.20, quando si avrà il gusto di cogliere la sua carica espressiva d’attrice sugli schermi di RaiUno: è di San Vito dei Normanni la giovane Altea Chionna, scelta per interpretare il personaggio di Teresa in “Questo è il mio paese”, fiction del primo canale Rai in onda ieri ed oggi, 9/10 novembre, e per i prossimi quattro lunedì. Prodotta da “Cross production”, la serie ha per protagonista Violante Placido in interazione con un cast fatto, tra gli altri, da Francesco Montanari, Fausto Maria Sciarappa e Michele Placido.

Anna è un sindaco che cerca di divincolarsi dalla morsa dell’illegalità in un paesino della Calabria, Calura, dove ritorna dopo molti anni con marito e tre figli. Storia di impegno civile, di bellezza familiare e di attraversamenti dolorosi che intersecano il vissuto di Teresa, una liceale a cui la vita fino a quel momento non ha fatto nessuno sconto. Per questo si è corazzata dietro un tentativo di sopravvivere a modo suo, con il bisogno primario di proteggersi da ulteriori ferite.

con i protagonisti del film

Con i giovani attori del cast

La povertà, il doversi difendere da una dimensione sociale che crea ombra attorno alle differenze, il rifugio nelle braccia sbagliate. Infondo solo ricerca d’amore. “Il mio personaggio racconta il percorso di vita di una ragazza come tante altre, che si ritrova donna in fretta. Teresa, però, scoprirà e svelerà piano piano la ricchezza del suo cuore”,  racconta l’attrice di origine sanvitese accennando all’evoluzione piena di speranza del ruolo che interpreta.

“Il fatto che io sia originaria del sud  è stato  indispensabile per me – aggiunge –  Ho cercato di portare la mia essenza meridionale, i colori e i profumi della nostra terra nella mia interpretazione”.

Un personaggio che il regista ha costruito sull’espressività attoriale di Altea, reduce da un’altra parte in “Matrimonio al sud”, pellicola del grande schermo in uscita il prossimo 12 novembre, dove veste i panni di una napoletana.

“Questo è il mio paese” è stato in realtà girato nelle località del Gargano di Puglia, e le sue inquadrature centrano la meridionalità tipica degli angoli di provincia, “i vizi” del Sud italiano, poi anche il coraggio di cui è capace ed i suoi colori. Compresi quelli della bella Altea, che a San Vito ha vissuto fino al completamento degli studi liceali. Poco dopo, a Roma, ha preso ha frequentare l’Accademia di Cinema e Teatro, approfondendo l’amore per la recitazione in lei già da giovanissima.

altea chi“Per quel che riguarda questo ruolo – spiega –  la parte più tecnica dello studio ha dovuto contemplare l’adattamento all’età scenica perché Teresa ha 17 anni, ed è perciò un po’ più piccola di me. Ho dovuto far ritorno alla forza dei sentimenti e della ribellione adolescenziale. In più c’è stata la necessità di imparare un nuovo dialetto visto che recito in calabrese”.

Per la parte interpretativa Altea racconta, invece, di essersi affidata alla consapevolezza che “nessun personaggio è mai totalmente buono o cattivo”: “C’è una dicotomia in ciascun essere umano che un attore deve saper rappresentare – dice – E’ stata indispensabile la mia esperienza del liceo ed  ho recuperato i sentimenti di repulsione che in me nascevano di fronte al pettegolezzo, al giudizio, al pregiudizio”.

conferenza stampa

Questo è il mio paese, cast – Conferenza stampa

“Non dimentichiamo il tema  ‘mafia’ – precisa subito dopo l’attrice – E’ un argomento che sembra interessare solo il mondo adulto ed invece i giovani sono spesso oggetto degli intrighi dell’illegalità. Il film porta con sé un messaggio particolarmente positivo: noi ragazzi possiamo essere la svolta per demolire i progetti maligni della mafia e migliorare davvero il mondo”.

In più: “E’ stato bellissimo recitare con Violante e Michele Placido. Solo guardandoli, ho avuto tante lezioni di vita e di mestiere. Questo è il mio primo film e non lo potrò dimenticare, come del resto un attore non può scordare nessuno dei film e dei ruoli interpretati”.

Dalla sua verve di bambina dall’intelligenza vivace a ragazza determinata, ad attrice del piccolo e grande schermo: un’emozione per San Vito assistere ai primi successi professionali di Altea e scoprire, anche attraverso i suoi personaggi, di cosa si nutre la sua crescita artistica e la sua anima.

In attesa di questa sera, il suo saluto – dice a SanVitoIn –  va a tutti i sanvitesi, “a cui voglio un gran bene”.

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