Lavori fermi in Piazza Giovanni Paolo II? Sardelli, Sel: ‘Solita leggerezza nella gestione dei lavori pubblici’

Vincenzo-Sardelli-SElErano iniziati a ridosso dello scorso Natale, destando il malcontento di quanti avrebbero voluto trascorrere il periodo festivo col piazzale della chiesa Madre sgombro da lavori in corso. Eppure, da più giorni, l’opera di rifacimento della sanvitese Piazza Giovanni Paolo II è ferma. Ed è curiosità tra i tanti cittadini che si chiedono il perché.

A far luce sulla questione Vincenzo Sardelli, consigliere comunale per Sinistra Ecologia e Libertà, ed architetto. Che parla di un ennesimo caso di “leggerezza nella gestione dei lavori pubblici”.

Il motivo per cui la Soprintendenza dei Beni culturali ha deciso di fermare i lavori avrebbe a che fare, infatti, con una inadeguata proposta da parte del Comune di San Vito per quel che riguarda i punti di pendenza per la raccolta delle acque piovane.

Questa la nota dolente, quindi: “Oltre a disporre che l’antica pavimentazione riemersa sia recuperata, la stessa Soprintendenza aveva chiesto uno studio alternativo sulla pendenza per il deflusso delle acque. Ma il Comune di San Vito non ha modificato il progetto come richiesto, prevendendo un’inclinazione unica dal sagrato verso via Garibaldi, quindi un unico piano – spiega Sardelli – Il Ministero dei Beni Culturali ha quindi bloccato il proseguo dei lavori fino ad altra proposta”.

Lavori fermi in Piazza Giovanni Paolo IISi tratta in effetti di aspetti a cui prestare massima attenzione considerando anche che, per il Codice dei Beni culturali, oggi le piazze vanno tutelate esattamente come i monumenti.

Il progetto in questione, intanto, si rifà ad un bando regionale per la pedonalizzazione delle aree, a cui il comune di San Vito dei Normanni ha partecipato come membro dell’Area Vasta Brindisina. E prevede la pavimentazione di piazza Giovanni Paolo II, della parte di strada che la collega con il Corso, di via Cavour, di via San Giovanni fino ad arrivare alla piazzetta Monsignor Passante.

Il sindaco ci ha convocato lunedì scorso informandoci di aver trasmesso alla Soprintendenza due soluzioni possibili. E pare che questa si sia già espressa preferendo pendenze “spezzate” ovvero a più piani – aggiunge Sardelli, perplesso in ogni caso perché – il disegno del progetto, comunque, ad oggi non c’è– dice – ed inoltre bisognerà capire se tutto questo comporterà una variazione dei costi”.

Rifacimento pavimentazione in via cavourUn prospetto, insomma, per chiarire a quanti volessero come e cosa avverrà con il rifacimento della piazza in questione non c’è. “Io avevo chiesto di un progetto visibile a tutti cittadini, esposto pubblicamente – conclude il consigliere comunale Sel – Quel che va fatto è invertire quest’aspetto culturale: scardinare la logica del silenzio attorno a faccende pubbliche e governare partendo dal basso perché è così che si può risolvere prima la conflittualità. I cittadini vanno coinvolti e resi consapevoli del loro ruolo”.

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