Marcello Di Pierro espone a Firenze. Talento e sensibilità nell’inquietudine delle sue figure femminili

Durante i due giorni di esposizione, anche un workshop tenuto dall’artista sanvitese

Marcello Di Pierro

Marcello Di Pierro

La sua pittura, sapiente interprete di tensioni emotive e stati d’animo, sarà in mostra a Firenze nei giorni del 9 e 10 gennaio: nuova significativa esperienza per l’artista sanvitese Marcello Di Pierro, che esporrà i suoi dipinti presso l’atelier di Lucio Parrillo, uno dei maggiori illustratori e pittori italiani riconosciuti all’estero.locandina firenze marcello di pierro

Espressioni umane filtrate dalla sensibilità dell’artista divengono emozioni sulla tela. Tema delle opere esposte a Firenze è un’intima sofferenza dell’anima che si fa sostanza nel corpo femminile. L’inquietudine delle figure è una tensione, talvolta un ripiegarsi su se stesse, talvolta immobilità. Ci si ritrova così dinnanzi a corporeità che si contorcono, movimenti chiaroscurali che accentuano i tormenti, poi la luce che sembra lenire ogni debolezza. Senz’altro riconoscibile lo stile della stimata arte di Di Pierro che sa attraversare vissuti umani e dare vita ad un’empatica comunicazione con chi osserva.

Alcune delle opere esposte a Firenze, via Dell'Amorino - Atelier di Lucio Parrillo

Alcune delle opere esposte a Firenze, via Dell’Amorino – Atelier di Lucio Parrillo

Durante i due giorni di esposizione fiorentina, lo stesso artista sanvitese terrà un workshop per condividere le tecniche apprese in anni di studio e di sperimentazione. Argomento principale sarà “la valenza tecnica pittorica nella raffigurazione della figura umana allo scopo di esaltarne i lati caratteriali – racconta –  Insegnerò rudimenti basilari per un discorso sull’uso corretto del colore ad olio a mo’ delle scuole del passato”.

Nel suo studio a San Vito dei Normanni

Nel suo studio a San Vito dei Normanni

L’esperienza di Firenze, così come le numerose altre già vissute, s’inserisce in un percorso di formazione che, secondo il M° Di Pierro, è essenziale. Studio e ricerca continua alimentano il talento e sono strumenti fondamentali in quel che definisce “magico” mondo della pittura. Per questo, nel suo atelier a San Vito dei Normanni, già da qualche tempo ospita pittori o aspiranti tali: l’idea è quella di garantire apprendimento a chi ama dipingere e vuole per esempio conoscere altre tecniche, sperimentare il loro utilizzo, condividere e continuare ad imparare al di là di capacità e passione. Perché chi fa arte è un professionista e la sua figura va riconosciuta e rispettata.

opereIntanto, per i prossimi due giorni, l’artista di San Vito porterà a Firenze la forza della sua espressione pittorica, carica di sentimenti profondi.  “Mi confronterò in un ambiente molto competitivo e di grande abilità tecnica. Darò il massimo come sempre – fa sapere – porto il nostro paese nel cuore a dimostrazione che non è solo gastronomia e turismo, ma anche profondità d’animo e competenza artistica”.

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