“Non riceviamo la posta da agosto. Qualcuno ci può ascoltare?”: il reclamo degli abitanti di c/da Don Matteo

palazzina c.da don MatteoSi farebbe fatica a crederci eppure ci sono zone sanvitesi dove è ancora un problema far arrivare la posta. E’ il caso di contrada Don Matteo che, nonostante la denominazione, è da anni ormai zona inserita nel centro abitato di San Vito dei Normanni. La testimonianza giunge dagli stessi residenti, stanchi e risentiti da quel che definiscono mancanza di ascolto e di interesse su più fronti. Alcuni di loro si sono rivolti alla redazione di SanVitoIn, riferendo del notevole disagio. Bollette, raccomandate e comunicazioni di qualsivoglia genere: a loro, abitanti dell’ultima traversa di via Giordano, non arrivano dal mese di agosto.

16238053_10211886970834735_1336071397_nUn’incomprensibile causa ad originare il disservizio. “Se anche dovesse essere la strada non asfaltata – dice chi lì ci abita – ci sembra assurdo che le lettere siano regolarmente consegnate fino a pochi metri prima delle nostre abitazioni”.

L'ufficio postale di San Vito dei Normanni

L’ufficio postale di San Vito dei Normanni

Proprio con lo scopo di comprendere, si è più volte interpellata l’azienda “Poste Italiane” che gli avrebbe garantito il prelievo della posta presso la sede centrale di San Vito dei Normanni. Problema dunque risolto? “E invece non riusciamo a prendere le nostre comunicazioni nemmeno lì”,  rivelano alcuni di loro, facendo riferimento ad una serie di poco chiari inconvenienti che impedirebbero l’ordinario ritiro.

La seria inefficienza  porta molti di questi cittadini sanvitesi a dover ricorrere all’Ufficio Relazioni con il Pubblico per stampare lì le bollette e tenere i conti in ordine. Ma rimane grave la mancata consegna di missive che possono riguardare salute, lavoro eccetera.

don matteoSituazione problematica per cui si è chiesto aiuto alle varie amministrazioni comunali nel tempo, compresa quella attuale. Da anni infatti si reclama la necessità di una strada che consenta regolare viabilità. Fino ad ora sono stati alcuni residenti a “tamponare” la situazione pagando di propria tasca l’inserimento del brecciolino per un tratto. “Quantomeno per non allagarci al primo acquazzone come è sempre avvenuto con le immaginabili, pessime, conseguenze”, dicono.

Da contrada Don Matteo cittadini chiedono risposte ad esigenze urgenti. Qualcuno, tra amministratori e Poste, saprà mettersi in reale ascolto e provvedere ad una soluzione?

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