Ok, Lorenzo. Si ricomincia da Te e con Te

Va bene, Lorenzo. Ricominciamo. Ricominciamo da te, che ora mi diresti ” Scrivi, devi scrivere”. E io ti voglio ascoltare.

lorenzo_caiolo (1)Sento la tua voce energica, piena di entusiasmo, che nulla ha a che vedere con la morte. Ed infatti è così: come potrebbe mai “morire” l’impeto forte di chi ha gridato la potenza della vita quanto hai fatto e fai tu? Sei eterno in noi.

In te abita qualcosa di straordinario. Ce ne siamo accorti tutti. Io l’ho capito subito, fortissimamente. Lo so da quando mi hai portato nel tuo mondo di valori, attenzione per gli altri e per la loro storia, umiltà, cultura sconfinata, amicizia. Da allora è fiorita la vita per me. Mi sono trovata di fronte una cattedrale di amore e bellezza talmente grande che il mio cuore ne è stato conquistato. Definitivamente, direi.  Mi hai fatto scoprire il coraggio che non sapevo di avere, che cosa vuol dire avere dei sogni e perseguirli veramente. Con te ho sentito la vita all’ennesima potenza in anni in cui sei diventato un pilastro, sempre attento a non essere invadente, a non scegliere al posto mio. Oggi sento di essere stata super fortunata per aver fatto parte della squadra dei tuoi amici più vicini… Quelli che, grazie alla tua guida, hanno originato esperienze piene di luce e meraviglia.

Sono passate due settimane dal tuo volo altrove, inaspettato e tremendo da accettare. Però tu stai già solleticando il cuore di qualcuno di noi… e, piano, si vanno accendendo nuove luci.

chiesaSabato scorso, 28 aprile, alcuni tuoi allievi, in collaborazione con la Comunità Sant’Egidio di Roma, hanno voluto alzare al cielo una preghiera per te. “In memoria di Lorenzo Caiolo per un’eredità di pace”: hanno cantato, si sono emozionati, hanno potuto raccontare la gratitudine e il bene che ti vogliono, straordinario docente ed amico, ispirato a don Lorenzo Milani e a don Tonino Bello. Tu, come loro, hai seminato l’immenso dentro ciascuno. Sei stato quel “sasso nello stagno” che propaga energia buona, quello di Gianni Rodari che portavi spesso ad esempio. Di Rodari del resto ci hai fatto conoscere favole e filastrocche, la fantasia, la profonda leggerezza, l’osservazione dell’essenziale attraverso la sacralità dei bambini.

“Avvertiamo la necessità di continuare un percorso di lotta per la pace ispirandoci al suo modello”, hanno detto i tuoi ragazzi. Eravamo tutti insieme nella Chiesa di San Domenico e quello che ascoltavo mi faceva commuovere e sperare.

Speranza. Tu la usavi spesso questa parola. E sei stato a tua volta fondamentale, necessaria, meravigliosa speranza.

Luca Romani, tuo amico e volontario della comunità Sant’Egidio, ha detto di te che sei fantasia, sogno, cultura. E che hai un cuore bambino. Ha raccontato, tra le altre cose, della tua capacità di metter su quell’iniziativa grandiosa dal nome “Settimana dei Bambini del Mediterraneo” da te organizzata e coordinata per tredici anni: cultura dell’incontro e del dialogo, dell’integrazione, della diversità che arricchisce. Ad Ostuni e nei Comuni della nostra provincia sono giunti centinaia di esperti da ogni parte del mondo per raccontare storie, giocare, organizzare laboratori nelle scuole. Sono arrivate anche delegazioni di bambini provenienti dai Paesi che si affacciano sul Mare Nostro per conoscere la pace, la fratellanza, i colori, l’amicizia, la speranza. La settimana dei Bambini sei Tu, gli stessi tuoi amati bambini e la tua affiatata squadra fatta da Tiziana, Raffaella, Isabella, Adriana, Rosaria ed altre preziose collaboratrici che conoscono nel dettaglio la grandezza di quel patrimonio.

mtA parlare lo scorso sabato c’è stata anche Maria Teresa, che con tuo grande orgoglio ti ha dedicato la tesi di laurea. Ha spiegato che maestro sei stato e quanto ti è grata. Ha pronunciato il suo discorso con delicatezza e coraggio e io sentivo quanto eri felice in quel momento. Come un prof-papà. Come lo eri quando rileggevi la sua dedica per te.

emanulaEmanuela, allieva che ti ha accompagnato in tanti progetti, ha narrato del tuo impegno sociale e non solo. Lo scorso 10 febbraio era stata con noi a Pollica (Sa) dove tu avevi promosso una marcia per il Sindaco Pescatore visto che qualcuno tentava di chiudere l’irrisolto caso della sua morte.  La osservavi con grande stima mentre diceva di essere una ragazza del Sud che non si rassegna alla mafia, al mostro dell’illegalità. E’ proprio una dei tuoi tanti figli.

salvatoreSalvatore. Quanto si sarà aperto il tuo cuore quando ha detto che, grazie a te, la scuola  è stata l’esperienza più bella della sua vita? Che hai curato la sua timidezza e lo hai fatto sentire importante. Caro Lorenzo, in questo sta il tuo trionfo. Sei arrivato in cima, a quello che per te era l’obiettivo primario.

I tuoi amici Enzo Longo ed Alfredo Passante sono partiti dall’inizio, dal Doposcuola nella sanvitese contrada Furchi; esperienza che ha salvato tante vite e ha generato tutto: il grande impegno per la comunità, l’attenzione a chi ha più bisogno, il ruolo successivo di assessore e di sindaco che ha dato a San Vito una grandissima spinta verso il futuro con la realizzazione di progetti all’avanguardia e con una sorprendente apertura al mondo, alle altre culture.

Giuseppe Calvaruso ti ha raccontato con la voce rotta dall’emozione. Ha perso un grande amico. E ha voluto insistere sul tuo valore speciale di persona, ripercorrendo poi il tuo straordinario impegno in politica, quella sana e buona per cui tanto, e ancora tanto, ti sei speso. Ha detto che ora sei tutt’intorno, nella terra, nel cielo, nell’aria che respiriamo e ti ha dedicato i versi incantevoli della tua grande amica Clelia Esposito.

Ed ancora Laura, che con affettuose parole ha descritto il fuoco della vita, la passione che ti apparteneva. Marica ha parlato a nome della sua classe, indirizzandoti un saluto pieno di dolcezza.

Parole colme di vero bene sono state pronunciate da una tua ex alunna a nome delle sua classe: dopo tanti anni,  il loro affetto per te è ancora intensissimo.

Don Piero Calamo ha voluto far sapere questo: che con te si sentiva sempre a posto. Avevi la straordinaria capacità di far sentire a posto con se stessa ogni persona, con quella considerazione così speciale per la vita di ciascuno.  Ha detto anche che la tua eredità è un inizio da cui partire.

Una “filastrocca senza senso” che di senso ne aveva tanto quella scritta in vernacolo del poeta Francè Locorotondo. L’ha recitata durante l’incontro di sabato e finiva così:  “…Sta filastrocca senza senzu
l’agghiu scritta pì Lorenzu
ma ci nu senzu vui lu truvati
l’opera sova… no la fermati”.

allelujaIn chiusura l’Alleluja di una tua alunna dalla voce eccezionale, e il tuo Adama che ha raccontato la tua favola africana preferita.

Sì, l’eredità è infinita. Lo è anche il bene per te, imperituro, forte e tenace come sempre, caro Lorenzo. Non muore, non si affievolisce. Gli anni con te sono stati quelli della  crescita fino ad oggi…perciò nel mio sangue scorri tu, mio lucente Faro. E, prima ancora, scorri nel sangue della tua famiglia tutta, di Rosanna, di Adama, di Antonio D’Errico, tuo grande, fraterno e sincero amico che ancora non sa darsi pace.

Ora si va avanti, partendo da questa mole d’amore immenso che chiede di essere raccolta. Ti teniamo con noi  nelle cose di tutti i giorni e dal tuo esempio prenderemo quel che ci serve per agire. La morte non ce la fa a portarti via.

Grazie per averci fatto capire che conta solo quel che possiamo dare e costruire con gli altri.

Tu sei uno smisurato miracolo d’amore ed io ti prometto impegno e passione per la vita.

Grazie, Lorenzo unico e prezioso. Grazie assai.

Silvia

Biografia di Lorenzo Caiolo

lorenzo-okLorenzo Caiolo nasce  nel 1954 a San Vito dei Normanni, in via Donato Carbotti, da Angelo e Lucia Pascariello. Ha due fratelli e due sorelle. Vive sino ad undici  anni a San Vito dei Normanni in via Vito Masiello nella Contrada Furchi,  un popolare quartiere senza servizi. In quegli anni (6-11) lavora come garzone presso un negozio di Alimentari, portando la spesa a domicilio dei clienti.

Poi va per 7 anni in Seminario: studia a Francavilla Fontana, Giovinazzo, Terlizzi e Montefusco. Torna a San Vito dei Normanni per frequentare l’ultimo anno di Liceo classico al “Benedetto Marzolla” di Brindisi.

Qualifiche culturali:
1979 Laurea in Filosofia (indirizzo etico-sociale) con votazione 110/110 e lode presso l’Università degli Studi di Lecce (gennaio 1979).Tesi di laurea: L’industrializzazione nel Mezzogiorno:l’area brindisina.
2000 Perfezionamento post-laurea in “Insegnare Pedagogia oggi” presso l’Università degli Studi di Ferrara (maggio 2000).

Esperienze professionali:
1984 – 1992 Docente di ruolo di Italiano, Storia, Educazione civica e Geografia presso la Scuola Media Statale “Meo” di San Vito dei Normanni (Brindisi). Insegna secondo la metodologia e la pedagogia di don Lorenzo Milani e Gianni Rodari (periodo durante il quale ha promosso anche gemellaggi con scuole del Nord Italia, tra cui Firenze ed Omegna).

1992 ad oggi Docente di ruolo di Italiano e Storia presso l’Istituto Professionale per i Servizi Sociali “Laura Morvillo” di Brindisi. In questa scuola ha realizzato una feconda esperienza di collegamento esemplare tra scuola e territorio, promuovendo protocolli d’intesa con diversi comuni. Si è creata una vasta rete qualificata di servizi socio-educativi e si è data la possibilità agli allievi di sperimentarsi sul campo e di inserirsi da subito nel mondo del lavoro. Ha operato, in collaborazione con i migliori centri nazionali di ricerca ed innovazione, per la formazione di varie e qualificate figure professionali (animatore, facilitatore di integrazione e crescita culturale di soggetti disagiati, bambini, anziani ecc.).

 Altre esperienze professionali:

dal 1993 Progettista, Coordinatore e Docente di Corsi biennali di Formazione per educatori ed animatori nei servizi socio-educativi per l’infanzia, i disabili e gli anziani organizzati e gestiti dall’Istituto Professionale per i Servizi Sociali di Brindisi.
1995 – 1997 Progettista, Coordinatore e Docente di due Corsi di specializzazione post-diploma per educatori nei servizi socio-educativi territoriali.
1995 – 1998 Progettista e Coordinatore di tre Città dei Ragazzi su richiesta dei Comuni di Mesagne e di Latiano (Brindisi).
Dal 1995 Progettista e Coordinatore di Centri Estivi (luoghi della socializzazione, creatività, della promozione di cittadinanza attiva, di rapporto educativo con la città) nei Comuni di Mesagne, Ostuni, Latiano e Oria (Brindisi).
1996-2001 Coordinatore dei Servizi per l’infanzia del Comune di Mesagne.
1995- 2001 Progettista e Coordinatore della Ludobiblioteca del comune di Mesagne, dell’Arciragazzi di Francavilla Fontana e del comune di Ostuni
1998 al 2004 Progettista e Coordinatore del Laboratorio CittàRagazziOstuni.(Nel 2000 il Comune di Ostuni ha vinto il Primo Premio Nazionale come Città sostenibile per le bambine e i bambini).
Riconoscimento per
“Miglior progetto per una città sostenibile delle bambine e dei bambini 2000”
“Per l’attenzione costante posta nella costruzione di una città a misura dei bambini come modello evoluto di convivenza civile e di corretto rapporto tra uomo e ambiente. Per l’insieme di iniziative che hanno visto i bambini protagonisti di tutte le fasi, dalla progettazione alla realizzazione come, per esempio, il Giardino dell’Acquaro. Per l’impegno profuso nel promuovere una cultura della pace e della solidarietà mediante l’organizzazione di eventi anche di carattere internazionale come La Settimana dei bambini del Mediterraneo.” (Motivazione per il primo premio)

lorenzo-settimana-dei-bambinidal 1999 Ideatore, Progettista e Coordinatore di “Un mare di incontri nella Città Bianca:giochi, storie, libri ed altro dei bambini del Mediterraneo. Settimana dei Bambini Mediterranei” organizzata dal Comune di Ostuni.(Si sono tenute già 13 edizioni).
La settimana dei bambini del Mediterraneo è nata dal suo lavoro per i bambini e con i bambini. Essi chiedono di andare oltre, di costruire con loro un mondo migliore. Quella richiesta s’incontrò con un suo antico desiderio: fare di Ostuni, città incantevole, un faro di pace e d’incontri del Mediterraneo, partendo dai bambini. La Settimana è nata, in particolare, dal suo amore per un Mediterraneo di pace, dalla fiducia nella forza trasformatrice dei ragazzi sostenuti da educatori che operano per un’educazione alimentata da libertà creatività solidarietà responsabilità protagonismo intercultura. Far incontrare veramente i bambini provenienti dalle sponde di questo mare. Farli giocare insieme, scambiarsi le storie, incontrare tanti scrittori per conoscere nuove storie, sperimentare l’intercultura, fare tantissimi incontri…Ogni anno ad Ostuni ed in altri 10 comuni 30 mila ragazzi vivono l’intensa ed arricchente esperienza interculturale.
2001 – 2004 Progettista e Coordinatore della “Ludobiblioteca in corsia” presso l’Ospedale “Perrino” di Brindisi.
2003-2006 Coordinatore dei Servizi per l’infanzia e l’adolescenza del Comune di Oria.
Pubblicazioni
1997 Professionalizzazione, Territorio, Lavoro: un’esperienza meridionale.(coautore) Editrice Brindisina.
1999 La dimensione educativa nei servizi sociali territoriali.(coautore) Editrice Brindisina.
Altri impegni sociali:
1973 Fonda un gruppo volontario per l’istituzione e gestione di un doposcuola ispirato ai precetti di Don Milani nel rione “Furchi” di San Vito dei Normanni, quartiere privo di strutture e servizi, abitato da famiglie di braccianti, operai ed emigranti che lasciano moglie e figli. Una straordinaria esperienza di alfabetizzazione, di coscientizzazione e di azione politica.
1978 Cofondatore del gruppo di musica popolare “Taricata”, eccellente realtà musicale nell’area salentina, per promuovere la ricerca e la continuità dell’antica e ricca tradizione musicale grazie al filo che lega il presente alle proprie radici.
1984 Fondatore dell’Associazione di primo soccorso “Fratellanza Popolare” e del servizio ambulanza in un paese privo di un presidio sanitario, grazie al gemellaggio col Comune di Grassina (Firenze), tutt’oggi in attività e sede del 118.
1986 Componente del consiglio nazionale delle Pubbliche Assistenze. Fondatore dell’Unione regionale pugliese delle Pubbliche Assistenze, di cui sarà presidente.
2006 Fondatore e presidente dell’associazione culturale giovanile “Sanvitoinrete”, nata attorno all’istituzione di un sito per promuovere l’aggregazione, la comunicazione e il confronto tra giovani e l’incremento del senso e della pratica della cittadinanza attiva.

Incarichi pubblici

dal 1975 al 1980 – Assessore comunale ai Servizi Sociali eletto nelle liste Pci come indipendente (Movimento dei Cristiani per il socialismo). Realizza la più innovativa e diffusa rete di servizi sociali e sanitari, anticipando le successive leggi di Riforma sanitaria(1978) e dei Servizi Sociali(2000). In quei 5 anni San Vito diventa una realtà socio-sanitaria tra le più significative del Mezzogiorno.

dal 1984 al 1986 e dal 1988 al 1991 Sindaco.  Completa nella metà del paese i lavori di illuminazione pubblica, fogna, acqua; recupera numerosi immobili pubblici da utilizzare per servizi a scopo sociale e culturale; dà attenzione alle culture altrui: incontri e scambi con cittadini e istituzioni di nazioni europee (Germania, Finlandia ecc.) per scambi culturali; organizza incontri a sostegno di varie comunità straniere (curdi, albanesi, magrebini); incrementa l’occupazione grazie alla creazione di nuovi servizi socio – sanitari. Applica il sistema amministrativo partecipato e massimamente trasparente. Avvia una nuova politica urbanistica, culturale, economica…..

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