Presentato al Liceo “Leonardo Leo” di San Vito il libro di Antonio Dikele Distefano

scientifico-LeoE’ stato presentato venerdì scorso, presso l’auditorium  “Giorgio Amico” del liceo scientifico “Leonardo Leo” di San Vito dei Normanni, il romanzo “Fuori piove Dentro pure. Passo a prenderti?” di Antonio Dikele Distefano. L’incontro, reso possibile dalla collaborazione pluriennale della scuola con Taberna Libraria di Latiano, ha sottolineato la sensibilità della dirigenza nel saper valorizzare gli interessi e le curiosità degli studenti. Presenti il sindaco di San Vito dei Normanni, avv. Magli, e l’assessore Ingletti.

 

Nato nel 1992 a Busto Arsizio, da genitori angolani, Antonio Dikele Distefano ha trascorso la sua infanzia a Ravenna, città in cui vive attualmente. È un rapper da quando aveva 12 anni e nel mondo dell’hip hop è conosciuto come Nashy, in arte Antonio Iam Nashy Distefano. Dal 2013, dopo il diploma, porta avanti il progetto “Primavera Araba”,  dove in duo con  Nizar Gallala, propone un percorso musicale  e culturale nell’accezione più ampia del termine, andando nelle scuole e confrontandosi con   gli studenti  su temi che  riguardano l’amore,  i social network, la  felicità, le discriminazioni, l’integrazione , l’ immigrazione, la  storia di oggi in una  prospettiva che parte dal quotidiano e  che racconta di  persone  che  hanno provato o provano a cambiare la loro vita  e quella degli altri. Il 2014 segna il suo debutto in campo letterario con il suo primo romanzo, o forse sarebbe meglio chiamarlo, come suggerisce lo stesso  Distefano, “una raccolta di storie, pensieri e riflessioni”. A giugno dello stesso anno il libro viene pubblicato in free download  su alcune piattaforme  di epublishing. In poco tempo il volume scala le classifiche di Amazon:  sono 20mila i lettori soltanto grazie al passaparola:  nasce l’interesse delle case editrici, ma è la Mondadori  a contattare Distefano e a pubblicare la sua opera.

COPERTINA LIBROFilo conduttore del libro  è, apparentemente, la storia d’amore tra Antonio e Linda. Una storia durata un anno,  trascorsa per la maggior parte del tempo a nascondersi, a difendersi dai pregiudizi legati al fatto che Antonio è nero e per questo motivo ritenuto dai genitori di lei inadeguato. A ben guardare però Antonio racconta con la stessa intensità di altri amori, della sua  famiglia, delle amicizie, della scuola, delle nuove forme di comunicazione , lasciando intravedere “in filigrana”  il vero oggetto del narrare che è il faticoso confronto con una società , la nostra , spesso intollerante al  diverso o che,  peggio ancora,  ritenendosi tollerante finisce col discriminare ugualmente: è questa consapevolezza che trova espressione in semplici frasi o  in brevi capitoli, il vero filo conduttore del libro. “Le frasi sono brevi e a effetto – ha detto nella presentazione del libro la professoressa, Brigida Scarafile Colucci – ricche di metafore e similitudini. Sono frasi che possono, una volta decontestualizzate, essere usate come aforismi per descrivere stati o post sui social network.  Alcune di esse, già note al mondo giovanile, possono anche  sembrare costruite o poco originali,  ma rivelano il desiderio, se non l’urgenza, di entrare in sintonia col lettore nel più breve tempo possibile. E’ il linguaggio di facebook – ha continuato nella sua recensione critica la professoressa Brigida Scarafile Colucci – ma come Seneca insegna  è anche il linguaggio dell’interiorità, l’unico possibile quando  dobbiamo guardare in noi stessi con  lucida sincerità”. E nel concludere la presentazione del libro la professoressa Brigida Scarafile Colucci ha evidenziato che “non c’è da meravigliarsi se “Fuori piove, dentro pure. Passo a prenderti?” è, almeno in questo momento, il libro più  letto e amato dai nostri giovani. Questo deve invece far riflettere chi per professione, vocazione o entrambe le cose guida i giovani alla lettura  sulla  propria reale capacità di “essere cerniera” tra passato e presente”.

Comunicato stampa 

 

Potresti leggere anche...