Ricordando De Martino – Venerdì, 29 gennaio, convegno a San Vito dei Normanni Città della Pizzica

foto copertina

Docenti delle Università di Ginevra, Verona e Lecce a San Vito

La specificità del tarantismo locale vista nel suo rapporto con il passato, con diverse forme di musicoterapia e con altre realtà culturali. Il prossimo 29 gennaio la città di San Vito dei Normanni sarà sede di un rilevante convegno sul tema del tarantismo, che è “movimento musicale ed umano” dal forte potere disvelatore per quel che riguarda l’identità culturale alto-salentina. E per il suo sviluppo nel futuro.

Venerdì 29 gennaio, studiosi, docenti universitari, danzatori, musicisti e cittadini si ritroveranno a San Vito, nei locali dell’Ex Fadda di via Brindisi, per approfondire molteplici aspetti di “MUSICA, DANZA E PSICOPATOLOGIA: NUOVI SCENARI OLTRE DE MARTINO“.

Ma che vuol dire oggi fare della città normanna un centro di studio che mette insieme tradizione ed innovazione?

“Quest’occasione porta con sé una ricaduta sulla consapevolezza culturale, un rafforzamento dell’identità e dello sviluppo turistico – spiega Lorenzo Caiolo – Si tratta di una tappa importante nella lunga storia dei Taricata e di tutte le forme di esperienza che si sono avute a San Vito: il Circolo mandolinistico, il musicista Mimmo Epifani, le testimonianze importanti dei  coniugi Sabatelli, di Antonio Cascetta e molti altri e, non da ultima, la World Music Academy, scuola sperimentale di musica etnica che ha promosso l’evento”.

locandinaIl convegno rientra nella serie di incontri “De Martino 50” che, in diverse città italiane, va celebrando  il cinquantesimo anno dalla scomparsa di Ernesto De Martino, il maggior antropologo del XX secolo. Ente promotore è un comitato scientifico presieduto da Andrea Carlino, docente di  Storia della medicina all’Università di Ginevra; il ciclo di eventi e seminari, che anche San Vito ha il pregio di ospitare, terminerà a Roma nell’Istituto dell’Enciclopedia Treccani.

Chi sono i relatori

In apertura, porteranno loro saluto e contributo Loredana Capone, assessore regionale allo sviluppo economico con delega Industria Turistica e Culturale – Gestione e Valorizzazione dei Beni Culturali ed il sindaco di San Vito dei Normanni Domenico Conte.

Quindi si ascolteranno:

lorenzo_caiolo (1)Lorenzo Caiolo, direttore culturale dei Taricata e docente d’Italiano all’Istituto Professionale per i Servizi Sociali “Morvillo Falcone” di Brindisi. Il prof. sanvitese, all’interno dello storico gruppo di pizziche e canti popolari, ha sempre portato l’esperienza straordinaria di musicoterapeuti e testimoni del tarantismo in loco. Caiolo modererà l’incontro e porterà il suo contributo su “Lo specifico sanvitese nella storia del tarantismo”.

alessandro arcangeli

Alessandro Arcangeli insegna Storia moderna presso l’Università di Verona. Si occupa di storia culturale (Che cos’è la storia culturale, 2007), con particolare riguardo per la danza (Davide o Salomè?, 2000), il divertimento (Passatempi rinascimentali, 2004), il pensiero medico (il sistema delle passioni nel Cinquecento) e la rappresentazione dell’altro all’epoca delle scoperte geografiche. Il suo intervento sarà su “Danze, Ballo di San Vito, tarantismo: crisi coreutiche in Europa”.

eugenio imbrEugenio Imbriani insegna Antropologia culturale all’Università del Salento. I suoi interessi e la sua attività di ricerca sono orientati allo studio del folklore, ai temi della cultura popolare, della scrittura etnografica, ai rapporti tra memoria e oblio nella produzione dei patrimoni culturali e dei discorsi sulle identità locali. Ha prodotto numerose pubblicazioni, monografie, saggi apparsi su riviste, in volumi collettanei, atti di convegni. Imbriani interverrà su “Il tarantismo nell’Alto Salento”.

carlinoAndrea Carlino, docente di Storia della Medicina all’Università di Ginevra. Dal 2012, guida un gruppo di ricerca interdisciplinare sulla “Storia e Memoria del tarantismo” a seguito di una collaborazione con la Fondazione Notte della Taranta, e dirige la collezione omonima edita da Carocci Editore (Roma). E’ presidente del Comitato “De Martino 50”. Carlino approfondirà “Tarantismo e rabbia nella medicina del Settecento”.

anna nacci

Anna Nacci, docente e musicista ha coniato il neologismo “neo-tarantismo”  evidenziandone gli interessanti effetti sulla società odierna. E’ ideatrice e conduttrice del programma radiofonico “Tarantula Rubra”. Convinta che la musica sia un linguaggio fondamentale per il miglioramento delle condizioni psico-fisiche dell’individuo, dà vita con la sua equipe al progetto JESCE FORE condotto per due anni nel carcere maschile di Rebibbia Nuovo Complesso e per un anno nel carcere maschile di Ravenna. “Dal neotarantismo alla solidarietà interculturale: la musica come mediatore culturale”: di questo parlerà durante il convegno a San Vito.

mario-ancoraMario Ancora, musicista compositore, è direttore musicale dei Taricata. La sua produzione di melodie e testi per l’ensemble di pizziche e canti popolari va avanti da quasi quarant’anni ed il suo amore per la musica ha origine negli anni dell’infanzia, quando ha imparato i primi rudimenti dagli storici maestri del luogo. Il M° Ancora parlerà di “Taricata: dialogo con la tradizione e tra le generazioni”; accanto a lui ci sarà il musicoterapeuta Lino Sabatelli.

vincenzo gaglianiVincenzo Gagliani, è considerato tra i massimi esperti di tamburello in Italia. Ha fondato “ORCHEXTRA LARGE – la filarmonica dell’ExFadda” di S. Vito dei Normanni, ensemble che coinvolge alcuni dei più rappresentativi esponenti della nuova generazione di World Music Italiana. Dirige la “World Music Academy”, centro sperimentale di formazione e produzione di musica etnica. Il suo intervento: “Per sviluppare la comunità, la potenza delle radici”.

manuela adamoManuela Adamo, coreografa e ballerina italiana che, insieme alla compagnia di ballo di Miguel Berna, mette a disposizione la sua esperienza artistica consolidata per nuovi percorsi di sperimentazione e innovazione. La sua danza è dimostrazione di un linguaggio coreutico nuovo che avvicina Italia e Spagna (Saragozza). Il prossimo venerdì la Adamo parlerà de “La pizzica di San Vito: il ruolo della tradizione nella creazione di un nuovo linguaggio coreutico”.

roberto covoloRoberto Covolo (ExFadda), project manager dei Laboratori urbani di Ex Fadda. Ha costruito un originale progetto di sviluppo locale, basato sul coinvolgimento della comunità locale, in particolar modo dei più giovani. Alla luce della sua esperienza, Covolo parlerà di “Identità, comunità e city branding: sviluppare il territorio partendo da quello che abbiamo”.

Chiusura in musica per l’atteso convegno con le note e i ritmi pieni di fervore dei Taricata.

Il Convegno è organizzato dal Comune di San Vito dei Normanni in collaborazione con World Music Academy, Taricata e Laboratorio Urbano “ExFadda, L’officina del Sapere” con il patrocinio della Regione Puglia.

Appuntamento alle ore 16.30 di venerdì 29 gennaio nei locali dell’Ex Fadda – via Brindisi, San Vito dei Normanni.

Il trailer dell’evento: https://www.facebook.com/WorldMusicAcademy/videos/557205911096812/

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