Rifiuti del Barese in arrivo a Formica: i sindaci di San Vito e di Brindisi chiedono alla Regione il ritiro dell’ordinanza

discarica Formica - Foto Mario CarlucciReazioni di dissenso da parte dei sindaci di San Vito dei Normanni e  Brindisi alla notizia  con cui la Regione Puglia ha autorizzato, con apposita ordinanza, lo smaltimento di 300 tonnellate di rifiuti al giorno provenienti dal Barese nella discarica di Formica. Che, insieme a quella di Autigno, rappresenta una vera emergenza ambientale per il territorio.

“Abbiamo intrapreso insieme a Brindisi una forte azione contro questa ennesima decisione regionale a danno del  nostro territorio – afferma il sindaco di San Vito Alberto Magli che, d’accordo con il primo cittadino di Brindisi, chiede il ritiro dell’ordinanza  –  Abbiamo dimostrato in passato responsabilità e solidarietà istituzionale dinanzi alle difficoltà di altri territori regionali. Ma una situazione che era stata rappresentata come del tutto eccezionale e limitata nel tempo è divenuta come spesso accade stabile”.

E questo non può andare bene né a Brindisi né a San Vito, inquinata nel suolo, nell’aria, nella falde acquifere da anni e anni di sversamento rifiuti anche tossici.

Albertomagli“Ciò crea forti problemi sia per l’utilizzo di spazi destinati allo smaltimento territoriale, ma soprattutto crea ulteriori danni ambientali in una area fortemente compromessa – dice ancora Magli – Già in passato unitamente ai comitati e a semplici cittadini abbiamo contrastato queste unilaterali decisioni” .

Inaccettabile appare infatti l’ordinanza regionale (datata 4 novembre 2014) in una zona già tormentata dalla presenza delle due discariche. Non va dimenticato che Formica era stata sequestrata proprio per il verificato smaltimento di rifiuti altamente tossico-nocivi; ed il processo ha portato alla condanna di ben nove persone. Che non ha, però, risolto il problema dacché si ritorna a scaricare 100 mila tonnellate annue.

A pochi giorni di distanza dal dissequestro, la notizia piomba come un macigno sulle spalle dei cittadini sanvitesi soprattutto, visto che Autigno e Formica sono a quattro chilometri dalla città normanna pur appartenendo al territorio di Brindisi.

I due sindaci stanno valutando anche la possibilità di ricorrere ad ulteriori azioni legali contro la decisione regionale.

“Continuerò a combattere per la salvaguardia del territorio e della salute dei cittadini”, annuncia intanto il sindaco di San Vito promettendo un impegno autentico per bloccare l’arrivo dei rifiuti in una zona del Brindisino definita da molti attivisti come “la pattumiera della Puglia”.

 

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