Ritrovata unità del centrodestra sanvitese. Le reazioni degli altri candidati sindaci

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Silvana Errico

Desta scetticismo la ritrovata compattezza del centrodestra sanvitese, annunciata di recente dall’uscente sindaco Magli che, ritiratosi dalla corsa per le amministrative, concorrerà per lo scranno di consigliere regionale con Forza Italia. Alcuni dei candidati per la carica di primo cittadino definiscono, infatti, come poco convincente l’unità dello schieramento che, superati i  conflitti interni, punta all’unanimità sulla figura della candidata Silvana Errico.

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Marco Ruggiero

“La preoccupazione di questi personaggi “politici” è quella di spartirsi i ruoli per sopravvivere, quella di trovare una buona collocazione o meglio la giusta poltrona su cui sedersi”, è pronto a dire Marco Ruggiero, candidato sindaco del Movimento 5 Stelle, ribadendo quel che lo stesso gruppo di attivisti sanvitesi propugna da tempo. Ma lo stesso rappresentante grillino è su alcune grave falle  ammnistrative che vuole far luce. A partire da quella che definisce “mancata” assistenza a persone disperate, per povertà e malattia, di cui San Vito pullula:  “La nostra preoccupazione è ben altra. E’ quella di capire perché molti cittadini vivono nella miseria e non vengono assistiti, perché molti cittadini si ammalano di tumori e non c’è nessuno che li tuteli.  La nostra preoccupazione è quella di impegnarci per salvaguardare l’ambiente, l’economia, la cultura del territorio. Proporre, assistere e risolvere i problemi di San Vito”.

Foto Piccigallo

Angelo Raffaele Piccigallo

“Rimango allibito da come una persona che ha portato avanti per cinque anni opposizione, oggi si ritrovi a rappresentare la coalizione contro cui ha combattuto – dice invece Angelo Raffaele Piccigallo, anch’egli in corsa alle amministrative per diventare sindaco col sostegno di tre liste –  Due sono le ipotesi: o l’opposizione è stata una pura farsa, o d’altra parte questa ritrovata unità risponde alla vecchia logica della politica e a giochi di potere”.

Si esprime in proposito anche Domenico Conte, candidato per il Partito Democratico. “Arrivati a questo punto,  sono proprio convinto che non basteranno i sorrisi di circostanza sui palchi per tenere ancora in letargo la nostra San Vito”, dichiara. E, se lo stesso PD aveva già commentato con un comunicato ad hoc le dichiarazioni fatte da Magli in conferenza stampa, Conte aggiunge:  “È  chiaro più  che mai che il destino dell’ormai  ex Sindaco è  stato indetto e deciso fuori San Vito ed è  altrettanto  chiaro che la sbandierata unità del centrodestra  è  un cartello elettorale che vuol nascondere rancori,  scarsa condivisione e che getta un’ombra  sul futuro della città  e sulla sua governabilità”.

Mimmo Conte PD

Domenico Conte

Per lo meno, secondo Conte, ora i cittadini sanvitesi sapranno “che gli artefici di questo disastro  stanno tutti insieme appassionatamente”. E non rimane che augurarsi “uno scatto di reni” in grado di prendere le distanze da “un’operazione che sa di stantio, favorendo un nuovo corso e un nuovo modo di intendere e fare politica”.

“Noi siamo la vera novità – continua a dire –  con una proposta programmatica e di prospettiva che stiamo cominciando a proporre alla città e che vede un gruppo di gente nuova,  sana e capace, che vuole tirare fuori San Vito dal buco nero nel quale oltre 20 anni di centrodestra l’hanno infilata”.

Deciso invito al cambiamento anche nella parole conclusive di Ruggiero per il M5S: “Noi guardiamo in avanti. Vogliamo lasciarci alle spalle tutto il vecchio che ha portato i risultati oggi sotto gli occhi di tutti.  Spero che i sanvitesi capiscano finalmente con chi abbiamo a che fare”.

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