Santu vEATu Mia, il bilancio e le foto della prima serata. E la festa continua…

santu-vituBuonissimo riscontro ieri, 4 agosto, per la prima serata di Santu vEATu Mia, festa delle tradizioni e delle comunità, che ha animato le vie del centro cittadino con una lunga sfilata di cavalli e carri, musicanti e balli. Fino all’arrivo in Piazza Leo dove stand gastronomici hanno messo a disposizione orecchiette ed acquasale, piatto povero e tipico della tradizione. Ed ancora in bella mostra magnifici “panari” abilmente costruiti dalle maestranze artigiane locali.

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E’ stata proprio l’acquasale la specialità su cui ci si è soffermati nel momento di approfondimento con il prof. Pino Cecere Senior e col dott. Domenico Rogoli, biologo nutrizionista Fondazione Dieta Mediterranea.

san-vito-prof-cecereDopo i saluti del cons. con delega alla Cultura Salvatore Musa che ha introdotto nel mood della serata raccontando dell’importante messaggio di identità culturale ed inclusione di Santu vEATu mia, il prof. Cecere in un bellissimo excursus storico-sociale ha illustrato l’importanza affettiva ed economica del cavallo per la famiglia di un tempo e fin dall’epoca messapica. Poi si è soffermato sull’alimentazione dei carrettieri (trainieri) descrivendo gli alimenti semplici che la caratterizzavano, offerti per lo più dalla terra e accompagnati sempre dal pane che era immancabile e quasi “sacro”.

san-vito-rogoliIl dott. Rogoli ad indicare ingredienti e componenti nutritivi della stessa acquasale che, preparata da “La Locanda di Nonna Mena” per l’occasione, è stata a disposizione anche per i celiaci. Acqua per idratarsi, olio extravergine d’oliva prezioso per la salute, pomodoro, cipolla, origano, cocomero, talvolta sedano… Nelle sue varianti l’acquasale è ottima per nutrirsi, dissetarsi e rimanere in forma vista la sua limitata portata calorica. Un piatto della tradizione, insomma, all’insegna della salute e della dieta mediterranea che sarebbe bene continuare a mangiare.

san-vito-franceA suggellare il momento declamando i suoi componimenti in dialetto, il poeta sanvitese Francesco Locorotondo che ha regalato bei sorrisi con le sue rime sempre appropriate, significative, leggere eppure profonde. I suoi versi sono trionfo di umore popolare, di storia e radici, di identità culturale.

Subito dopo, ballerine di rosso vestite hanno dato via a ritmati balli di pizzica insieme alla loro insegnante Amalia Attorre. ballerine

“Convivialità, danze, musiche sono il miglior collante per una comunità che mette al centro la persona e i rapporti umani – ha commentato il cons. Musa – Un grazie particolare all’Associazione TerraNostra che ha collaborato con l’amministrazione comunale per realizzare tutto l’evento e grazie ai nostri “trainieri” con i loro fantastici cavalli. Grazie anche al professor Cecere Senior e al dott. Rogoli che hanno parlato di Dieta Mediterranea legandola abilmente alla figura del “trainiere” con simpatici e significatavi aneddoti sulle sue abitudini alimentari”.

La festa continua stasera, 5 agosto, in Piazza Leonardo Leo per un grande momento di ritrovo con le comunità straniere residenti a San Vito. Saranno ancora balli, piatti tipici dei vari Paesi, allegria, condivisione, integrazione.

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