“Six Creative Tables” presso lo show room LATO a Corigliano D’Otranto (1 dicembre – 21 gennaio)

Six Creative Tables a cura di Cintya Concari & Roberto Marcatti

Show room LATO – 2 Dicembre 2016 / 21 Gennaio 2017

Inaugurazione 1 Dicembre 2016 ore 18.00

Marchio_mailUn imprevedibile scenario da tavola, quasi una microurbanistica le Six CreativeTables, progetto ambizioso in mostra presso lo Show Room Lato, frutto del lavoro di creativi diversi tra loro per generazione, per percorso lavorativo, per cultura. Tre donne e tre uomini che presentano la loro tavola, intesa come desco, che al di là dell’impatto emozionale, curioso, provocatorio indaga lo spazio contemporaneo, inteso come luogo fisico e come luogo delle relazioni, attraverso la lettura di un tema specifico: il cibo. Tavole creative che nascono dall’assorbimento di nuovi modelli di vita, dalla sovrapposizione di culture e mestieri diversi che creano lo spunto per realizzare oggetti nei più disparati materiali dal vetro alla ceramica, alla pietra, ai metalli al legno, tutti materiali che provengono direttamente dalla natura per adempiere a una delle più naturali funzioni dell’uomo, quella di nutrirsi. Oggetti semplici, evocativi, metaforici ognuno dei quali suggerisce una storia e un racconto legate alla propria visione. Il cibo è oggi una tematica che coinvolge tutte le scale dello spazio abitato e interessa tutte le discipline che se ne occupano: design, architettura, landscape architecture, urbanistica. Ecco perché attraverso la realizzazione e la mostra delle Six Creative Tables si cerca di raccontare al visitatore come sia necessario avere uno sguardo trasversale che intercetta argomenti e luoghi a scale molto diverse, avere uno sguardo che coinvolga un orizzonte che selezioni casi eccezionali e situazioni “quotidiane” che per la loro esemplarità anticipino gli scenari spaziali e ambientali del prossimo futuro.

LE SIX TABLES L’ALBERO DELLA VITA ….. NUTRE di Massimo e Sabrina Accoto – architetti

Unendo il cielo e la terra l’albero si radica sia in alto che in basso, l’albero penetra e nutre la vita fisica e spirituale dell’uomo. Crea l’aspirazione per un cammino in crescita e in evoluzione. Pilastro del mondo, dimora e riparo …. Casa. B&N di Daniele Coricciati – fotografo Una tavola ispirata al bianco e nero per un fotografo che ha fatto del bianco e nero il suo tratto distintivo. Bianco e nero, giorno e notte, yin e yang e tutto ciò che il contrasto apparentemente allontana. In realtà ognuno dei due elementi non può esistere senza la presenza dell’altro. Il contrasto che alla fine diventa mezzo e strumento per evidenziare le contraddizioni legate al momento storico che stiamo vivendo attraverso l’allestimento di una tavola per due persone. Elementi primordiali, la terra delle ceramiche, le fibre della tovaglia, i metalli delle posate, e i sali d’argento delle fotografie… Il tutto a ricordarci di quanto nonostante sembri tutto così semplice, non è così scontato nel Mondo sedersi attorno ad una tavola e nutrirsi. GIU’ I GOMITI – Bon ton in gioco food design for kids di Sara Costantini – designer E’ un gioco per imparare le regole del bon ton a tavola, divertendosi. Verranno stimolate la coordinazione occhio-mano, il riconoscimento dei colori e relativo abbinamento, la capacità di sapersi organizzare, l’attenzione, la concentrazione, il rispetto dei turni, nonchè la condivisione e la convivialità. Questi gesti quotidiani costituiscono un’ ottima “palestra di vita” per i nostri bambini, gli adulti di domani! MU/TABLE di Sara Mondaini – designer Io sono una pugliese adottata, e quando sono arrivata qui, la prima volta, l’ho capito subito che non sono semplicemente alberi. Gli ulivi sono abitanti di questa terra, esattamente quanto lo sono i pugliesi. Le distese simmetriche che formano, insieme alla terra rossa che li ospita, sono, in alcune zone, la Puglia stessa. L’ulivo qui è qualcosa di sacro, come il nettare dorato che si ricava dai suoi frutti. L’olio, su una tavola pugliese, non manca mai. È in tutti i piatti. Ho voluto dedicare questo lavoro alla sua luce meravigliosa, alla sua placida potenza. Al suo nobile animo.

LA NOSTRA TAVOLA E’ IL PIANETA TERRA di Antonio & Matteo Pellegrino – architetto + designer

Molto è stato detto ma poco si fa, si continua a consumare smisuratamente le risorse del pianeta, la crescita della popolazione mondiale è inarrestabile, siamo a 7,5 miliardi di persone e le Nazioni Unite stimano al 2050 9 miliardi di abitanti su tutto il pianeta, come si continuerà a sfruttare il globo, quanto cibo e acqua occorrerà per garantire un equilibrio tra risorse e uomini? Non vogliamo dilungarci con argomentazioni ulteriori ma sintetizzare il tutto con una istallazione che colpisca immediatamente e faccia riflettere su questo argomento. Una riflessione in un flash.

TAVOLO“1h” di Chiara Spinelli in collaborazione con Giorgia Prontera – illustratrice + ceramista

E’ costituito da un piatto sorretto da 3 bottiglie, entrambi realizzati in ceramica che riporta al concetto giapponese del “wabi sabi”, ossia la bellezza dell’imperfezione. L’idea di usare un piatto come piano del tavolo evidenzia l’importanza del cibo inteso come necessità e bene primario per ogni essere umano e/o animale. È difficile, quando ci si trova davanti un piatto colmo di cibo, porsi la domanda: favorisci?, condividi? Per istinto naturale, per egoismo o per cultura si tende a consumare più in fretta ciò che abbiamo sotto i nostri occhi. Il messaggio che si vuole comunicare è “mangiare dallo stesso piatto”, consumare lo stesso cibo attraverso l’utilizzo delle posate. Condividere lo stesso cibo, lo stesso rito tanto atteso durante l’arco della giornata come un appuntamento quotidiano quasi “irrinunciabile” che si presenta ogni giorno allo scattare delle ore X. L’essere umano rappresentato dalla bottiglia simboleggia l’inversione dei ruoli per due motivi: la bottiglia, protagonista della tavola, rappresenta l’elemento conviviale del banchetto ed è sempre riconoscibile nella sua forma anche da lontano; la forza de “l’uomo – bottiglia” regge il peso del piatto contenente il cibo. Allo stesso modo, l’importanza del cibo per l’uomo come forza fisica e mentale è una conquista e un dono, sempre preziosa e per nulla scontata.

C.S. Sandei 

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