Tagliati gli ulivi di Scannatizzi. La denuncia del Movimento 5 Stelle

copertina ulivi scannatizzi

Quel che resta di uno degli alberi d’ulivo – Masseria Scannatizzi

La denuncia viene dal Movimento 5 Stelle di San Vito dei Normanni che, nel suo ultimo comunicato, fa sapere di un palese atto di violenza sugli alberi di ulivo in terreno di proprietà comunale. In particolare la segnalazione dei Grillini sanvitesi fa riferimento a piante secolari attorno alla Masseria Scannatizzi, immobile sulla strada che collega San Vito a Carovigno, anch’esso oggetto di forti perplessità dacché struttura lasciata deperire nel totale degrado dopo essere stata rinnovata anni or sono per divenire centro di accoglienza turistica.

Si tratta di “un atto di violenza nei confronti della nostra terra e della nostra identità – scrivono i 5 Stelle – Decapitare un albero di ulivo vuol dire cancellare, annullare, ferire profondamente il legame ancestrale che abbiamo con il nostro territorio. La violenza è una violenza carnale, perché quegli alberi sono stati divisi per sempre dalle loro radici, quelle stesse radici che siamo bravi a decantare simbolicamente, ma che abbiamo paura di difendere”.

Il degrado in cui versa la zona attorno alla Masseria Scannatizzi

Il degrado in cui versa la zona attorno alla Masseria Scannatizzi

Colpire un albero d’ulivo risulta in effetti  gesto di inaudita gravità, tanto più se si considera il grido di dolore levatosi dalla terra di Puglia per la recente vicenda della Xylella che ha portato all’eradicazione di migliaia di piante in Salento ed Alto Salento.

Per capire le responsabilità di quanto accaduto, gli attivisti 5 Stelle hanno chiesto al Corpo Forestale dello Stato di effettuare i dovuti accertamenti e depositato un’interrogazione a risposta scritta.

taglio_alberi_scannatizzi-1024x741Aggiungono: “Quegli alberi di ulivo che hanno resistito aggrappati alla terra per secoli, alla mancanza di acqua, al sole dell’estate, alle carezze del tempo che gli ha incisi, rendendoli meravigliosi, non hanno superato l’attacco feroce dell’uomo”.

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