Taricata e pizzica di San Vito all’Unitré. Presentato il libro “Salento in canti” del M° Mario Ancora – di Tommaso Lofino

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di Tommaso Lofino 

La Taricata è sempre la Taricata! E a San Vito dei Normanni è Taricata tutto l’anno. Mercoledì 20 dicembre, nella sede Unitrè è stata dedicata una serata allo storico gruppo di pizziche e canti popolari “Taricata”, che da 40 anni cura e valorizza la tradizione, la memoria e la pizzica.

I componenti del gruppo musicale sono: Mario Ancora, Mario Leo,  Lorenzo Caiolo, Silvana Gagliani, Franco Gagliani, Vincenzo Gagliani, Stefania Ancora, Giuliana Gagliani, Fabio Di Viesto, Salvatore Ancora, Daniel Bulgaru, Piero Errico, Fabrizio Nigro, Mina Vita. Conduttore della serata il prof. Lorenzo Caiolo che, dopo la proiezione di un video intitolato “Amàteve”, ha presentato il libro “Salento in canti- Il Canzoniere dei Taricata, dalla pizzica di Santu Vitu ai giorni nostri” a cura del maestro Mario Ancora.

tar-1Il volume contiene la riproposizione dei testi di canti, in lingua e in dialetto. Il prof. Benito D’Agnano ha curato diverse parti del libro, facendo le traduzioni dal dialetto all’italiano, con l’aiuto del prof. Pino Cecere Senior.

tar-6Nel libro, il M° Mario intreccia musica e parole e le immagini, le metafore e le similitudini fanno da protagonisti.

Oltre alla quotidianità, nel libro sono affrontati i temi sociali e politici, quali la disoccupazione e l’emigrazione.

Tra i brani musicali cantati nel corso della serata: “Nasce il sole” in vernacolo, “Canto all’emigrante”, “E già sera”, “Lu sittaturu”, quest’ultimo si cantava al tempo dei nostri nonni, per le strade, le contrade, e si caratterizza per i ritmi slavi e russi.

taricata-unitreSul finire della serata sono stati ringraziati i componenti del gruppo Taricata, in particolare Giuliana Gagliani e Silvana Gagliani, veterane della Taricata, la prima canta da quando aveva 11 anni, la seconda 16, ed anche Daniel Bulgaru che è entrato nella “famiglia” da una decina di anni.

La serata si è conclusa con l’ultimo brano “Pizzica a dispiettu” e con un buffet offerto dall’Università delle Tre Età di San Vito dei Normanni.

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