Vincenzo Attorre sulle elezioni amministrative: “Primarie sì, ma prima nei partiti e poi nella coalizione. Il centrodestra sanvitese non si potrà mai compattare né con Magli né con la Errico”

Si riceve e si pubblica comunicato stampa di Vincenzo Attorre, consigliere provinciale Forza Italia

Vincenzo AttorreIn queste settimane, sono stato come si suol dire “tirato per la giacca”, affinché prendessi una posizione personale, relativamente alla scelta del prossimo candidato sindaco della mia città.

In tutte le occasioni, ufficiali e non, ho sempre ribadito lo stesso pensiero. Nonostante le varie “tesi” e chi ha cercato di farmene sposare necessariamente una, ho mantenuto sempre la stessa convinzione, vale a dire che il Centro-Destra non si potrà mai compattare completamente né attraverso il Sindaco uscente Alberto Magli, né attraverso il Consigliere Silvana Errico.

Seppur scontato, voglio rappresentare pubblicamente il mio profondo affetto e stima che mi lega ad entrambi, sono certissimo delle loro grandi capacità amministrative, tanto quanto del loro attaccamento alla città, oltre al fatto che appartengono ad una classe politica straordinaria, dalla quale tutti noi relativamente più giovani, abbiamo soltanto da imparare. Basti pensare a quanto entrambi hanno fatto insieme all’on. Trizza per la nostra amata San Vito.

Ho apprezzato e non poco, il grande lavoro fatto dal commissario di Forza Italia, partito di maggioranza relativa, Senatore Vittorio Zizza il quale, anche per il ruolo Istituzionale di prestigio che riveste, ha cercato, in tutti i modi, di compattare i movimenti di centro-destra, utilizzando il metodo delle primarie. Purtroppo in politica le diffidenze e soprattutto le ferite, il passato (recente a dire il vero), non è stato certo superato, tant’è che le stesse persone firmatarie di un documento pro-primarie, hanno dimostrato, sia nei fatti che nelle chiacchierate “fuori microfono” che in realtà anche dopo un eventuale candidato unico a seguito di primarie, ci saremmo trovati di fronte ad una compattezza di facciata, con defezioni e tradimenti nel segreto dell’urna (vedi l’ultima tornata elettorale nella città di Francavilla Fontana).

Io personalmente credo che le primarie, quelle vere all’americana, siano un grande strumento di democrazia, ma vanno fatte innanzitutto all’interno dei singoli partiti, in seguito nella coalizione, ma partendo sempre e soltanto da un punto fermo chiamato PROGRAMMA. Innanzitutto per rispetto dei cittadini chiamati a scegliere, che non devono optare per il più simpatico, ma per chi meglio li rappresenta, ed ad oggi con mio grande dispiacere, non ho visto l’ombra neanche di una linea programmatica.

Il nostro paese rappresenta l’eterna lotta alla sopravvivenza di una crisi economica che in questi anni ha tolto ad ogni cittadino la speranza di poter credere che c’è qualcuno in cui identificarsi, nel mentre noi siamo impegnati a tirare le giacche e a scegliere non la soluzione migliore ma una soluzione, il popolo tutto sbatte i pugni e scende in piazza perché non solo chi ha un lavoro non riesce a vederne i frutti e non arriva alla fine del mese, ma soprattutto perché il lavoro non c’è.

Non possiamo cedere il passo e mostrare indifferenza verso una situazione economico-politica latente che si badi bene non deve essere vista come lontana solo perché a parlarne sono i tg nazionali, questo morbo che ci attanaglia appartiene ad ogni singolo metro quadrato della nostra terra e della nostra provincia diventata ormai invisibile agl’occhi dei più.

Corriamo il conclamato rischio di lasciare terreno fertile a quelle organizzazioni politiche animate dal coro di protesta, e proprio per questo impegnate a sfogliare il libro dei sogni decantandone le realizzazioni, vogliamo assistere seduti in poltrona alla vittoria di questo tipo di politica?????

Un centro destra bistrattato assiste ai sondaggi che vedono il candidato alla Presidenza della Regione Puglia del Centro-Sinistra Emiliano oltre il 60%, figlio del vento in poppa del nostro presidente del Consiglio. Questi dati dovrebbero spingerci a far rianimare in noi il senso di responsabilità verso quella parte di elettori che lentamente ci abbandonano, occorre rispetto e compattezza, occorre necessariamente una scossa che possa dare il senso di unicità a chi negli anni ha affidato le sue speranze nel nostro credo, ribadisco, quindi, vogliamo assistere seduti in poltrona alla vittoria di questo tipo di politica?????

Offuscati dalle mire personali, dalla voglia di rivincita, dalla disperata speranza di realizzare un sogno spesso rimasto incompiuto, perdiamo di vista la possibilità di presentare alle prossime elezioni un candidato sindaco che sia espressione del popolo, un candidato sindaco con il quale costruire la possibilità di cominciare a pensare al BENE COMUNE in ogni sua massima espressione, perché questo è sempre stato il principio cardine del nostro progetto politico.

Mostriamo il fianco alla diffidenza popolare verso la politica, al dissenso e alla protesta, al rifiuto della gente di poter credere che le cose possano essere migliori rispetto a come sono oggi, mostriamo il fianco alla sconfitta.

In ognuno di noi esiste la coscienza alla quale non necessità ricorrervi solo quando si pensa di aver sbagliato ma anche quando si è in procinto di farlo. Ponete una mano su di essa e fate un passo indietro perché è solo questa la strada, è solo questa la soluzione, è giunto il momento perché è il momento stesso a chiedercelo, lasciamo da parte l’IO e cominciamo a pensare al NOI.

Vincenzo Attorre

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