Violini per l’Unicef, il concerto organizzato dall’UniTre – di Tommaso Lofino

di Tommaso Lofino

violiniDomenica 17 dicembre, nella Chiesa di San Domenico, si è svolto il concerto Violini per l’Unicef, organizzato dall’Unitrè, con il patrocinio del Comune di San Vito.

Un’occasione per dedicare un bel concerto di Natale ai bambini sperduti e sensibilizzare la cittadinanza su un tema di grande attualità.

A esibirsi l’ensemble Classici per caso, quartetto d’archi originario di Monopoli, i cui membri sono: Rosa Lisi (primo violino), Basilio Grande (secondo violino), Cecilia Santostasi (viola), Sabrina Loperfido (violoncello).

Il parroco di San Domenico, Don Piero, ha introdotto la serata sul senso dell’accoglienza e dell’integrazione, specialmente quando in gioco ci sono i bambini.

Luigi Agrimi, presidente dell’Unitrè, coerentemente con l’ambiente in cui si è svolto l’evento, ha citato un’espressione di Gesù: “Lasciate che i bambini vengano a me” ed ha sottolineato che il periodo natalizio va vissuto con la propria comunità anche con la musica.

Il sindaco, Domenico Conte, ha affermato che il periodo dell’avvento è il periodo di attesa della nascita di un bambino. I bambini sono il contributo alla crescita della nostra comunità in quanto cittadini del futuro.

Il primo brano della serata è stato: Ode alla gioia R. Kershaw (6 variazioni su tema di L.V. Beethoven), proclamato patrimonio dell’Unesco.

La dottoressa Maria Errico, presidente provinciale Unicef, è intervenuta poi citando la Convenzione dei diritti del bambino, in base alla quale l’Italia ha l’obbligo di salvare bambini sperduti.

Ernesto Marinò, responsabile unicef scuola, ha ribadito che tutte le scuole di San Vito sono vicine all’Unicef e che nella nostra città c’è una scuola per i migranti ai quali viene insegnata la lingua italiana.

violini-copertinaA seguire la proiezione video con immagini di bambini nei campi profughi, la fuga da Aracca, le tende provvisorie, le capitanerie di porto che salvano i bambini, Totti che sponsorizza la pigotta, che rappresenta un’adozione simbolica.

Dopo, a prendere la parola un gruppo di bambini del primo e secondo istituto comprensivo che hanno conosciuto nuovi compagni provenienti da paesi diversi, una bella esperienza che li ha resi più ricchi, ed hanno anche raccontato come gli Italiani venivano considerati in America quando emigrarono in massa agli inizi del Novecento.

Gli altri brani della serata sono stati: Canone – J. Pachelbel, Concerto in La maggiore Tempo 1 Allegro - A. Vivaldi, Eine Kleine Nachtmusik Tempo 1 Allegro - W.A. Mozart, La serenissima - Jenkis-Giordano, Danza Ungherese n 5 - J. Brahms, Concerto n.8 Fatto per la Notte di Natale – A. Corelli.

Per finire un video dedicato ai bambini siriani che sono vittime dello sfruttamento e che sognano un futuro migliore.

Insomma una serata ricca di emozioni e piena di significato, perché il Natale non sia vissuto in maniera egoistica, ma anche con un pensiero ai bambini sperduti e con un piccolo gesto come l’acquisto di una pigotta.

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