Xylella anche a San Vito – Individuati 5 nuovi focolai tra Brindisi e Taranto

xylella mappaUn focolaio della Xylella fastidiosa, batterio killer responsabile dell’eradicazione di migliaia di piante d’ulivo in Puglia, sarebbe stato individuato anche nell’agro di San Vito dei Normanni. Così come a Carovigno, Ceglie Messapica, Grottaglie e Taranto.

I cinque focolai, insomma, delineerebbero un nuovo fronte virtuale parallelo, ma avanzato di circa una ventina di chilometri rispetto al fronte disegnato dalla precedente campagna di monitoraggio conclusa a fine 2015.

La notizia, verificabile dalla cartografia del sito ufficiale “Emergenza Xylella” (Portale della Regione Puglia), porta con sé grande preoccupazione. Fa paura in effetti il pensiero dell’eradicazione delle piante infette o, addirittura, la recisione di quelle nel raggio di 100 metri. Al momento la zona individuata a San Vito sarebbe nelle campagne verso San Michele Salentino.

torre gauceto xylellL’allarme si è destato anche nella riserva marina di Torre Guaceto, dove però si assicura che il batterio non abbia intaccato alcuna pianta. Lo conferma il personale Arif (Agenzia Regionale per le attività Irrigue e Forestali) coadiuvato nelle analisi da uomini e mezzi del Consorzio di Gestione di Torre Guaceto. Rimane in ogni caso alto lo stato di allerta poiché “le stesse analisi hanno rivelato la presenza di un focolaio, fuori dalla Riserva, all’interno dell’agro di Carovigno, lungo la linea ferroviaria che collega la città della ‘Nzegna a Bari”, si legge nel comunicato diffuso dal Consorzio dell’oasi.

Prevedibile conseguenza della noncuranza della politica regionale e nazionale rispetto al grido di dolore di agricoltori ed imprenditori che, da qualche anno ormai, chiedono ricerca e meno superficialità nell’affrontare il problema? In molti affermerebbero di sì. Sta di fatto che la ferita pugliese si fa più profonda e giunge anche in altri centri del Brindisino dopo Oria, San Pietro Vernotico, Cellino San Marco e Torchiarolo.

marco ruggieroA richiedere la tempestività di un intervento da parte del Comune agli Enti preposti è il consigliere comunale Movimento 5 Stelle Marco Ruggiero: “I Comuni devono insistere – dice – Purtroppo anche qui siamo stati solo a guardare pensando che la questione non ci coinvolgesse. Oggi, invece, tutti i cittadini sanvitesi sono costretti a prendere atto di una certezza, quella che fino a pochi mesi fa veniva considerata dai non addetti solo un rischio. Dovremmo avere più fiducia nella ricerca ma, come appare nella sua evidenza, ricerca e politica sembrano non andare d’accordo”.

Quel che si sa, infine, è che sono già state campionate tutte le piante delle speci ospiti nel raggio dei 100 metri rispetto alla zona individuata come infetta. Si attendono ora i risultati. La situazione, quindi, potrebbe anche peggiorare.

http://webapps.sit.puglia.it/freewebapps/MonitoraggioXFSintesi/

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